Il senso del guscio
Nel sudore del sogno e della notte
nell'ora più alta e muta del sonno
quando le statue sono incappucciate
e le clessidre imbavagliate
è possibile penetrare nel guscio vuoto
ed avvolgersi nella spirale
Attraversare il giardino dei simboli
dentro una chiocciola d'ombra
senza essere né maschio né femmina
Ora protendere le neutre antenne sensoriali,
nelle tenebre aride,
come mani occhiute e senza appiglio,
tatto o altro senso
Così, solo per strisciare da un capo all'altro
di un punto,
senza tempo, spazio né ragione
Tratto solo da un'intenzione esterna
e vaga
Il guscio che presi è lo stesso che riposi.
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Commenti (2)
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Amara22 gennaio 2010
...non credo di aver davvero compreso tutto... ma è un'immersione in una dimensione... che leggendo diventa propria... strabella...
J
Jack Pastore22 gennaio 2010
Vedo che più persone dicono di non aver capito del tutto... Quindi devo dedurre che sia una bellissima poesia... ma questo lo avevo capito già...
