Come un gambero

Giunse euforico quel giorno
che, spoglia ed incredula,
ti scoprì complice
in un altro abbraccio.
Nel tepore di quella illusione
ringrazierai i miei errori,
sarai riconoscente persino
di non aver tarpato le tue ali
-immaturo bruco volante-
Sarà il luccichio di un momento
il bagliore che stupisce ed acceca,
ma quando il tempo
avrà varcato i saggi confini
del tuo mantello bianco,
quel mondo astratto
sarà diventato troppo grande
per le tue gracili spalle.
In una fredda e disillusa "sera d'inverno "
nel calore di un dolce ricordo
incrocerai due occhi scuri
che, affondando nella memoria,
ti riporteranno a quel ragazzo
non allenato all'amore,
ma che ti donò con devozione
tutto il suo poco.
Capirai che il futuro
non è mai un gambero,
comprenderai con dolore,
che il dopo
-è sempre un seme del passato-
e forse solo allora capirai
...forse.
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Commenti (1)
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Gabriella Caruso22 gennaio 2010
Splendida poesia d'amore. " Quel ragazzo / non allenato all'amore/ che ti donò con devozione/ tutto il suo poco... Comprenderai che il futuro non è un gambero". Versi pieni d'amore, di malinconia, di dolcezza. Un bel fiocco

