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Introspezione 24 gennaio 2010 · lettura 1 min · 8184 letture

La mia penna

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Se questa è una penna che scorre allora è un fiume. Esonda dai miei pori scorre sulla mia pelle va a lambire coste a me sconosciute esotiche, lontane. Se questa è la mia penna allora "io" sono il fiume. Odio però le chiuse gli argini che costringono che mi restringono l'esistenza. Preferisco gli anfratti quelle mie anse oscure dove gli amanti e i tossici giacciono tra i canneti.
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...odio le chiuse, gli argini che costringono e ci costringono...13 dicembre 2011
L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (13)

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Giorgia Spurio24 gennaio 2010

veramente bella, fiume che travolge in piena con l'odore selvatico della sua libertà. ma la chiusa è originale, trafigge il respiro ed è sublime, uccide il respiro ed è meravigliosa. "preferisco gli anfratti, quelle mie anse oscure, dove gli amanti e i tossici, giacciono fra i canneti."

Maria Grazia Vai24 gennaio 2010

Se questa è una penna che vibra, allora è una chitarra ... e tu la sai suonare! Tu come un fiume scorri, come scorre la musica su letti di poesia e greti di dolore, "ascoltando i pesci che cantano", "guardando i bambini che dormono sul fondo", come il "Fiume Sand Creek " di quel grande che fu De Andrè...che la tua penna mi ha appena fatto ricordare. Scrivi poeta, scrivi!

Silvia De Angelis24 gennaio 2010

Toni particolari e soffusi in questi splendidi versi denotanti ampia apertura alla poesia e al fruscio dei suoi versi celati negli anfratti... Raffinata e con idonee metafore, molto apprezzata

Danielinagranata24 gennaio 2010

Una penna che scorre elargendo emozioni molto bella

Clara Gismondi24 gennaio 2010

Ci ritorno. Sì la tua poesia è anche poesia di strada; là dove si trova la vera sofferenza. E l'ombra è la tua ricerca, non so se per evidenziare meglio la luce o per denudare la verità. In questo tipo di poesia esprimi il meglio di te. L'ultima strofa, sono d'accordo, è veramente alta, anche se raggiunge i bassifondi, forse proprio per quello. !

Enio Orsuni24 gennaio 2010

è bella da togliere il fiato, una penna che scorre libera da ogni restringimento del pensiero e sceglie gli anfratti dove si cela la vera essenza del pensare. chiusa molto sentita e condivisa

Rita Minniti24 gennaio 2010

Versi che scorrono inesorabilmente e tolgono il fiato. Versi scritti col cuore e indiscutibilmente belli, che vanno a scontrarsi con i pensieri del cuore, dove è lì, che trovano dapprima rifugio, esplodendo poi, proprio come un fiume in piena su fogli vergini, regalandoci intense emozioni. Un poetare semplice quanto determinato, un poetare che di ogni parola se ne subisce il fascino e ogni verso diventa pura poesia introspettiva.

RaggiodiSole27 gennaio 2010

Bellissimi questi tuoi versi, metafore originali e soffusi, la penna del cuore ti fa scrivere veramente delle Poesie che sono un incanto e il finale è stupendo!

Angela Fragiacomo15 dicembre 2011

...allora IO sono il fiume... ed amo scorrere, esondando, o negli anfratti oscuri, dove trovo cose mie, che solo io conosco... e mi rendono ciò che sono... e così mi amo, senza costrizioni... Versi che scorrono dentro come un fiume d'emozioni... lambiscono corde intime... vibrano... Versi che parlano come ti parlano gli occhi d'un dipinto che paiono seguirti ovunque... Incanto di lirica, introspezione che faccio mia!

Antonio Biancolillo15 dicembre 2011

...e su quelle rive esotiche e lontane... lo scorrere in libertà del fiume di parole... emozioni... versi vibranti e travolgenti tra gli angoli e curve della propria penna... un fiume in piena di sensazioni del cuore... Geniale penna nello scorrere su fogli bianchi... Piaciutissima...

Duilio Martino17 dicembre 2011

Un fiume che ripudia con forza gli argini (artificiali) le cstrizioni e scorre invece liberamentecon naturalezza insinuandosi negli anfratti inesplorati, nascosti... ed oscuri ...il pensiero che corre dove non tutti osano e che non ama certo essere imprigionato!... ecco la Poesia del Bilato cui porgo i miei vividi complimenti!

valentinatortora18 febbraio 2012

"Sì, la libertà, alla Bukowsky, in fondo è tanto temuta, quanto nascostamente cercata, fra gli anfratti della mente... Dici una verità, ...".

L
Libera Mastropaolo19 ottobre 2012

Stupisci sempre più. Ermetico e chiaro, poesia vera e scorrevole come fiume. Complimenti davvero.