Licenza N. 7

Riconosco la difficoltà di un gesto
la diversità degli occhi colorati
vorrei avere la saggezza
di una pianta selvatica
e dalla cima della montagna
osservare
Ma la realtà ci attende dobbiamo andare
non c'è tempo per credere
non credere al tempo
fai una copia di te stesso
e bruciala in una buca
Allora puoi iniziare un lavoro
per rompere l'illusione
e non accettarti più come prigioniero
puoi iniziare anche a credere qualcosa
di vero
Ma dove sono tutti
che fine hanno fatto i miei amici
sono scappati come i topi all'alba
hanno preso sul serio la loro parte
di rane da combattimento
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Commenti (3)
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Amara24 gennaio 2010
...non so se comprendendo o no... ma sento molto questa poesia... a volte mi sento quella pianta... e devo aver bruciato almeno due volte qualcosa di me ignorando il tempo nel bene e nel male... perdendo per strada rane... che non sapevano saltare solo per farlo... che bellezza... si... tanta...
Vivì24 gennaio 2010
Santissime parole. C'è un enorme differrenza tra la fantasia e la realtà. Però cerchiamo tutti di non smettere di sognare. I sogni aiutano anche a superare i momenti un po' difficili. Gli amici... se scompaiono, non sono mai stati veri amici. Bellissimi i versi, scorrevole la poesia, intrisa di tristezza.
Simone Bello25 gennaio 2010
Poesia intensa e di reale bellezza. Letta e riletta più volte, e sempre più l'apprezzo. Davvero apprezzata e condivisa.


