Clessidra di Vita Ribelle

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"Non vi cederò pace" è l'estremo atto di sfida lanciato da chi quella pace la vorrebbe davvero, ma la pace non si può donare: deve essere una conquista, sudata, sofferta, perché sia davvero apprezzata.
Da eterna liceale, ho apprezzato moltissimo questi versi, che mi hanno fatto scovare un'anima molto affine alla mia. La ribellione, in una mente lucida, nasce all'epoca dell'adolescenza e ti accompagna sempre. La differenza è costituita dal fatto che a 16 anni credi di poter cambiare il mondo e in seguito la rabbia sale perché ti rendi conto di non potercela fare!
Sei nel tempo, sei il tempo e ti ribelli all'umanità che ti ha generato. Dichiari guerra! Che sfrontatezza, che coraggio in questi versi così decisi ed asciutti eppure di estrema bellezza. Molto apprezzata e in qualche modo condivisa.
Ribellione adolescenziale che mi riporta un po' indietro negli anni, quando contestavamo tutto e tutti e pensavamo che avremmo potuto cambiare il mondo... Ben scritta, molto molto apprezzata
ho la netta sensazione di leggere versi di un "sessantottino" così venivamo definiti i ragazzi del '68... una poesia molto bella che mi riporta a quei tempi quando per noi giovani la contestazione aveva un fondamento che andava verso orizzonti ben precisi...
Sarà anche una poesia dei tempi del liceo ma è una poesia attualissima per i ragazzi di oggi i quali però protestano per motivi molto differenti dai nostri che desideravamo pace, libertà di poter vivere la nostra vita erano ribellioni pacifiste ora c'è tanta violenza Bellissima questa tua applausi
Trovo questa poesia bellissima, non so perché ma mentre la leggevo mi venivano in mente le parole della canzone di Roberto Vecchioni "Sogna ragazzo sogna"Dove dice"Stringi i pugni ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento"... Si è proprio bella!
E' soprattutto nei giovani che la contestazione e la ribellione raggiunge l'apice. Intensamente evocativa. Apprezzatissima.







