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Ribellione 25 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2493 letture

Clessidra di Vita Ribelle

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Resto fantasma nella folla, come pirata tra le onde come vento tra i monti, libero io volo nei cieli Non cercate ove mai sarò che mai sarò tra voi con voi per voi. Intanto, sabbia scorre lenta monotona inesorabile nella clessidra di questa vita come noiosa musica. Non sarò nei vostri domini, falsi campi di pace. Resto in un altro mondo a darvi guerra senza nessuna tregua, è il vostro mondo da voi creato ora è mio, ho qua rifugio. Attendo l'ultimo granello e fino all'ultimo non vi cederò pace. Poi girerò clessidra, di egual sabbia scorrerà.
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Azar Rudif
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Commenti (8)

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Nemesis Marina Perozzi25 gennaio 2010

"Non vi cederò pace" è l'estremo atto di sfida lanciato da chi quella pace la vorrebbe davvero, ma la pace non si può donare: deve essere una conquista, sudata, sofferta, perché sia davvero apprezzata.

Anna Maria Obadon25 gennaio 2010

Da eterna liceale, ho apprezzato moltissimo questi versi, che mi hanno fatto scovare un'anima molto affine alla mia. La ribellione, in una mente lucida, nasce all'epoca dell'adolescenza e ti accompagna sempre. La differenza è costituita dal fatto che a 16 anni credi di poter cambiare il mondo e in seguito la rabbia sale perché ti rendi conto di non potercela fare!

G
Gianni Marras25 gennaio 2010

Sei nel tempo, sei il tempo e ti ribelli all'umanità che ti ha generato. Dichiari guerra! Che sfrontatezza, che coraggio in questi versi così decisi ed asciutti eppure di estrema bellezza. Molto apprezzata e in qualche modo condivisa.

Rossella Gallucci25 gennaio 2010

Ribellione adolescenziale che mi riporta un po' indietro negli anni, quando contestavamo tutto e tutti e pensavamo che avremmo potuto cambiare il mondo... Ben scritta, molto molto apprezzata

Rasimaco25 gennaio 2010

ho la netta sensazione di leggere versi di un "sessantottino" così venivamo definiti i ragazzi del '68... una poesia molto bella che mi riporta a quei tempi quando per noi giovani la contestazione aveva un fondamento che andava verso orizzonti ben precisi...

Rosy Marchettini26 gennaio 2010

Sarà anche una poesia dei tempi del liceo ma è una poesia attualissima per i ragazzi di oggi i quali però protestano per motivi molto differenti dai nostri che desideravamo pace, libertà di poter vivere la nostra vita erano ribellioni pacifiste ora c'è tanta violenza Bellissima questa tua applausi

Antonella Scamarda26 gennaio 2010

Trovo questa poesia bellissima, non so perché ma mentre la leggevo mi venivano in mente le parole della canzone di Roberto Vecchioni "Sogna ragazzo sogna"Dove dice"Stringi i pugni ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento"... Si è proprio bella!

Cuccu Anna Maria27 gennaio 2010

E' soprattutto nei giovani che la contestazione e la ribellione raggiunge l'apice. Intensamente evocativa. Apprezzatissima.