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Sociale 26 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5457 letture

E Luce fu

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Luce inondò la stanza al tuo vagire di gioia incontenibile e speranza e agli occhi di tua madre balenò certezza d'un futuro sfolgorante da poterti offrire e Luce fu anche il nome che ti porti da quel lontano luminoso giorno eppure nonostante l'ottimistica credenza ereditata la vita mai t'ha fatto sconti chissà come pazzia famigerata t'ha fatto d'improvviso vuoto intorno sfrattata senza preavviso nè tantomeno compassione dall'intera tua esistenza e adesso coi panni avuti in dono dall'indifferenza dormi sulle panchine e quando al parco della Rimembranza sono già tutte prese dalla concorrenza minimo quindici notti al mese ti tocca far ritorno col tuo sacco a pelo di cartone piacendo al fiume sotto gli amici ponti
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Un nome di fantasia... una realtà purtroppo quotidiana quanto invisibile.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (23)

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C
Carlo Barretta26 gennaio 2010

che bella! cogli una realtà che dovrebbe farci vergognare ed invece determina solo indifferenza e spesso fastidio. Quanto siamo diventati piccini piccini: formiche impazzite che corrono, corrono verso il nulla. Mi sei piaciuta tanto.

P
Pp26 gennaio 2010

Molto bella, tema difficile e delicato che condivido e apprezzo molto. Da lode!

tema molto attuale e doloroso per cuori sensibili, e tu sapientemente ne hai fatto poesia, ! molto piaciuta

Rosy Marchettini26 gennaio 2010

Poesia da antologia! Superba, meravigliosa con una carica d'umanità e d'amore che travolgono il lettore e coloro a cui è dedicata E' una delle tue poesie che ho letto qui nel sito Riesci a cogliere i frammenti d'anima di quelle persone donandogli soffici carezze Fragorosi applausi e mille fiocchi rossi L'avrei inserita in Poesie in evidenza

Vivì26 gennaio 2010

Davvero grande questa poesia dedicata alla gente che vive per strada. Incredibile la sensibilità di questa poetessa, dimostrata appunto affrontando un tema così delicato. sinceri!

Raggioluminoso26 gennaio 2010

Una luce in pianto che non è così vivida come si potrebbe pensare. Condizioni di meseria e di dolore, vissuti con la dignità, consapevoli dell'abbandono e della poca sensibilità della civiltà opulenta. Scrivere di queste condizioni denota grande sensibilità. Molto piaciuta!

Daniela Pacelli26 gennaio 2010

Versi bene strutturati, con velo di nostalgia, chi ti ha messo al mondo, costretto a dormire su una panchina. Tema molto attuale descritto con eleganza. Molto bella

Pino Tota26 gennaio 2010

Poesia stupenda e commovente che ci fa toccare un tasto così delicato e doloroso che pochi riescono ad affrontare con amore... purtroppo l'indifferenza e l'egoismo sono mali sovrani... Bellissima.

Antonella Bonaffini26 gennaio 2010

Una poesia che affronta un tema che sembra esser diventato un dramma... lo stile è elegante, il pensiero profondo e di grande umanità. Bellissima!

Salvatore Ferranti26 gennaio 2010

poesia bella e intensa, un tema attuale affrontato con grande eleganza.

Berta Biagini26 gennaio 2010

Un tema all'ordine del giorno in questi tristi giorni di freddo intenso che sembra non poter trovare mai una soluzione se non per pochi fortunati. Molto molto sentita.

Moreno il Duca26 gennaio 2010

tema attualissimo e molto doloroso purtroppo delicato e difficile ci dovremo vergognare per questo ma in noi esiste solo l'ego, l'altro lo fa l'indifferenza bella poesia piaciuta

Silvia De Angelis26 gennaio 2010

Un doloroso aspetto, che fa parte della vita, e che purtroppo lascia indifferenti molte persone... esseri sfortunati che non hanno alcun tipo di certezza e trascinano l'esistenza in modo drammatico... Splendidi versi, elaborati con estrema sensibilità e dolcezza... Poesia molto apprezzata

Rita Minniti26 gennaio 2010

Una condizione, questa degli anziani abbandonati, che continua ad essere una piaga in una società di persone che hanno occhi spenti davanti a questo disagio e che continua a mietere indifferenza. Deliziosa la struttura della composizione, quanto dolorosa, per l'argomento trattato. Una poesia di alto valore morale scritta magnificamente.

Giovanna De Santis26 gennaio 2010

poesia che immediata arriva all'anima ...persone abbandonate e che si abbandonano a se stessi che non sempre gli si pone un gesto d'amore versi mirabili d'elevata sensibilità poesia indimenticabile da lode inchini all'AUTRICE

Antonio Biancolillo26 gennaio 2010

Solo i cuori sensibili come il tuo riescono a produrre versi così delicati... veri... e pieni di luce sull'attualità di questo tema... su questa indifferenza dolorosa... Sepre profonda questa Autrice... Apprezzatissima.

Angela Rainieri26 gennaio 2010

Poesia toccante e attualissima nella tematica trattata che affronda con sensibilità ed eleganza l'aspetto più doloroso della solitudine... Sublime.

Giuseppe Monteleone26 gennaio 2010

angoli di vita che a volte preferiamo non vedere...

Doraforino26 gennaio 2010

Versi di gande sensibilità per tutti coloro che vivono una condizione di vita, fatta di stenti, sofferenze, umiliazioni... Intensa.

Veleno26 gennaio 2010

Sono versi malinconici, riflessivi fanno luce su pensier e situazioni di una realtà visibile, palpitante... misera. Una poesia che affonda nella sensibilità e ritmo, nella dolcezza e contenuto. Splendida

Francesco Luca26 gennaio 2010

toccante e trattato con grande intelligenza e eleganza... poetessa

Fabrizio Diotallevi27 gennaio 2010

Basta accendere il televisore, per accorgersi dello schifo imperante, della volgarità che straripa da ogni dove, dell'indifferenza che succhia, e distrugge el persone, capolavoro di poesia, capolavoro di sensibilità... Già...gli amici ponti! Meraviglia assoluta

Jeannine Gérard27 gennaio 2010

Futuro sfolgorante nella nascità... ma nel cammino della vita, non si hanno sempre sconti, il vuoto intorno a volto ce lo creiamo noi, o quando lo spirito divaga, ecco che tutto intorno diventa buio, e l'indifferenza ne accentua la sragione, e solo la compagnia di una bottiglia e di un cartone per riscaldare un cuore abandonnato. Cruda è la realtà, ma così comune e così radicata in tanti paesi, cosa fare per sradicare questo malessere che porta un essere ad isolarsi dalla società? Molto sentita e sempre molto belli i tuoi versi...