L' eterno guanciale
Raffyka Danse Macabre
73 poesie pubblicate
+ Segui

Era lì insieme alle altre eppure sola
Il profilo spigoloso e rampante
Intorno a lei c'è profumo di viola
E il verde dell'edera rampicante
È così candida seppur vissuta
Meravigliosamente marmorea
La sua veste triste e logorata
Sotto una luce spenta e cinerea
Nostalgico è il suo sguardo glaciale
Ricorda verità sconosciute
In questo paesaggio tanto spettrale
In questa landa di piana sperduta
Ogni giorno sarò qui a piangere
Il dolore sulla tua spalla dura
Non oso il tuo nome pronunciare
Del futuro senza te ho paura
Per sempre con il tuo letto incastrata
nel prato inglese di silenzio intriso
Dove intorno alla dimora intarsiata
non alberga l'ombra di un sorriso
Non temere, presto avrai compagnia
Così deboli noi umani siamo
Che abbiamo una terrena campagna
Per raccogliere i corpi che amiamo
Ma se questa data, queste parole
Non fossero scritte e al tempo lasciate
Dove andrebbero le anime sole
A piangere le lacrime compiante?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
