Candido minuscolo Angelo
Lena Orfeo
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Candido minuscolo Angelo
con ali infauste
su culla di terra adornata di sale
cadesti
e strappata al mondo onirico del tuo grembo
cavalcasti puledro indomito
l'onda dell'esistenza
con mani tanto piccole
da non saper accogliere un grammo di sole
afferrasti tenacemente la vita
e camminando bocciolo a primavera
su un tappeto di speranze
bramasti l'ornare di rami secchi
verso plumbeo pezzo di cielo riversi.
Ed io da allora ti guardo
ogni giorno ogni istante
crescere e vivere i giorni
con occhi anelanti
affidando il tuo respiro
alla sagra dei venti
a portare lontano i tuoi sogni
con petali rosa di speranza raccolti
©
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Rossella Gallucci28 gennaio 2010
Trovo questi versi splendidi. Sono struggenti e nello stesso tempo scritti magistralmente. L'autrice non ha inserito una nota esplicativa, quindi ha lasciato un po' l'interpretazione all'intuito. Credo di capire che si parli di una bambina che non sta bene e che, comunque è riuscita a "cavalcare l'onda dell'esistenza"... Davvero molto evocative le metafore. Mi è piaciuta molto
Vivì28 gennaio 2010
Se davvero la mia deduzione è la sressa di Rossella, ebbene, posso solo dire ho trovato questa poesia molto delicata e molto triste. A parte questo, penso che sia una perla da leggere e conservare!
P
Pp9 febbraio 2010
Stupenda e commovente, comprendo ogni verso, ogni gioia, ogni lacrima... Fiocco!


