Guerra
Kabul, il cuore
nello stomaco,
lo stomaco sotto ai piedi
Tuoni e lampi
nel cielo stellato
odore di mattatoio
nel giardino dei lillà
l'emozione non ha volto
non ha voce la paura
Guardo occhi
che mi guardano
non riesco più a pregare
perché farlo
e poi chi?
Questo errore che io vivo
senza senso e umanità
l'ho voluto forse anch'io
con la mia ingenuità
ora tutto è molto chiaro
ma non piango neanche più
mi è rimasto il mio fucile
Con un colpo,
ma per chi?
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