Nel sonno assente
La natura insonne
sussurra brezza di carezze lontane
il sussurro eleva in voce
vento caldo il corpo pervade
brama tende la mano alla sorgente
fra le lenzuola scende silente
e sale
la voce
sciogliendo in urlo sommesso che,
nel sonno assente,
lui non udrà.
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Commenti (3)
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Andrea D’Alfonso29 gennaio 2010
Eccola X... finalmente. Be se i tempi di silenzio producono questo, ben vengano... E sopratutto con un tal tema. Che belle le parole "la mano alla sorgente fra le lenzuola scende silente...". Bellissima.
Antonio Biancolillo1 febbraio 2010
Versi di notevole spessore... elegante e raffinata di linguaggio... Sublime ...quella mano... Piaciuta tantissimo...
Salvatore Masullo13 aprile 2013
Poesia molto dolce e pregna di significato con gli elementi della natura che sussurrano insieme caratterizzando il costrutto lirico senza essere mai invasivi. Elegante e tenue la sintassi che diventa molto pervasiva nell'animo di chi legge. Geniale l'utilizzo di quell'ossimoro finale (urlo sommesso) che rende bene l'idea.


