Maiali (tre tipi diversi)

Ehi padre non posso credere che proprio tu
sei un delinquente qualunque
al servizio del tuo vizio distruttore
sembri un santone con le orecchie di asino
ma in realtà sei un montaggio
Cerchi di spaventarmi
con i tuoi giochi di prestigio
di apparire in un modo
o in un altro
e invece sei grigio
Ehi figliolo ingiacchettato e lustro
ti piacciono le luci lampeggianti
ci illumini con le tue fantastorie
sembri un saggio metropolitano
ma in realtà sei un rigurgito di topo
Cerchi di evadere
e non sai da che cosa
confondi la puzza che fai
con il profumo
di un fiore
E tu, maiale della strada col nome di uomo
spirito santo dell'ambiguità
ci vuoi far credere che cosa?
Sei un deforme da stalla
un cadavere che balla
ad una festa di compleanno
Cerchi di sembrare un tipo originale
ma in realtà vuoi piacere a tutti
devi organizzare la scena
e non sbagliare un colpo
che noia vederti ancora in giro
sei la prova vivente
di un pensiero morto
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Commenti (1)
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El Corripio29 gennaio 2010
Conosco bene ed amo l'ispirazione di questa poesia. Trovo i versi splendidi e perfettamente attinenti allo spirito dei testi e delle musiche. Sono contento di trovare scritti di questo genere, senza esagerare, è come alzare lo sguardo al cielo, sconfortato, e riuscire a vedere un po' di bagliore, delle stelle.
