E fa vespro
Mosto prigioniero nei grappoli delle farfalle.
Si spiega nei giorni d'aria vinosa.
Ragnatele le inferriate dei torrioni.
Si ripetono i petali in cascata
dallo specchio delle mura
sui gradini in maschera d'edera.
Declina l'iride del sole che si fa buio
e in grazia sommuove.
Gocce di cristalli se piove da ogni lampione.
Sollevo il capo e tardo
alle verande di madreperla
all'ultimo raggio laggiù
vagabondo d'oro.
Un fiammifero è l'ora del focolare.
E fa vespro.
Ognuno liberarlo.
©
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