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Introspezione 1 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3268 letture

Non voglio fiori

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Non voglio fiori profumati rigogliosi e colorati a putrefar nei vasi nè cloni identici agli originali sintetici e setosi a rallegrare i freddi marmi grigi dimore tutti uguali dall'attico al seminterrato loculi monolocali ai vigenti prezzi di mercato per carità, niente lumini tremule fiammelle inutili e spettrali lugubri afflati fiotti di cera, odor di cimiteri cittadini gradirei da voi, miei cari se ne avete soltanto trepidi pensieri, confidenziali e puri voli dell'anima, sinceri niente che costi più d'un nostalgico sorriso e di ricordi sempre accesi coi cerini perenni focolari ardenti in fondo agli occhi mantenuti vivi dai ramoscelli secchi rubati ai vasti boschi di nessuno, le memorie semi d'amore, sempreverdi giardini pensili del cuore
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Ho cercato di sdrammatizzare il mio personale sofferto disagio sulle visite ai nostri cari estinti, fatte spesso per dovere... io credo profondamente che sia più sentito e giusto un pensiero sincero da lontano, che una visita frettolosa o forzata, imposta dalle convenzioni.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (21)

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Quanto condivido questi versi! Grazie... solo quando me lo sento io senza obbligo di nessuno amo fare una passeggiata solitaria al cimitero quando nel silenzio e tra l'odore di pini mi assorto nei miei pensieri ma odio terribilmente le gare di fiori e lumuni, se loro potessero parlare ce lo impedirebbero sicuramente perché amano essere ricordati solo dentro di noi. Poesia molto apprezzata

jan1 febbraio 2010

è come se fosse un fiore dell'anima lasciato lì con delicatezza sul freddo marmo del cuore dove i ricordi dissetano quel fiore lasciato lì da mani che a quell'anima dona la memoria che non appassisce in quel fiore dell'anima posato lì a dare un sorriso ai nostri ricordi

P
Pp1 febbraio 2010

Condivido questi versi, anche se a volte portare un fiore mi fa sentire in pace... Bella molto... Per riflettere comunque... Stupendi versi.

Salvatore Ferranti1 febbraio 2010

poesia molto vera e sofferta la tua. anche io sono contro i fiori... che spesso nascondono ipocrisie, e servono solo a lavare coscienze... poesia che fa riflettere.

Enrico Baiocchi1 febbraio 2010

Molto condivisa, invita alla riflessione, il ricordo di una persona cara vive nel nostro animo e non certo in un freddo anfratto, anch'esso prodotto di un consumismo e della necessità di apparire. D'altronde tutta la giostra che gira intorno ai cari estinti è da far ribollire di vergogna. Molto armoniosi i versi, molto bella la chiusa.

Cuccu Anna Maria1 febbraio 2010

Preferirei essere ricordata con un sorriso e ricordi affettuosi anche al di fuori del cimitero. Mi riempie di orrore il pensiero di dover riposare dentro un loculo in mezzo a spettrali lumini. Totalmente condivisa. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.

Rossella Gallucci1 febbraio 2010

Pensiero totalmente condiviso ... Non serve portare fiori sulla tomba, ma quello che conta è ciò che abbiamo dentro... Basta un "nostalgico sorriso". I versi sono uno splendore

Rosy Marchettini1 febbraio 2010

Condivido in pieno il tuo pensiero io mi farò cremare non voglio nulla e almiofunerale solo una rosada chi mi ha voluto bene... poi solo preghiere e pensieri positivi Versi in cui trovo vere verità Molto, molto bella Piaciutissima

Paolo Eroli1 febbraio 2010

...e come sempre il tuo pensiero... rinchiuso in versi molto belli e schietti, va condiviso interamente... molto bella e profonda la tua poesia ...piaciuta molto ed apprezzata da questo pover'uomo in attesa di altri lidi... come tutti...

Silvia De Angelis1 febbraio 2010

Meravigliosi intensi versi, di cui condivido pienamente il significato... tenere sempre vive nel cuore le persone "lontane" è come rivolgere loro pensieri continuamente e sentirle strette a noi... Ottima forma poetica di una lirica molto apprezzata

Pino Tota1 febbraio 2010

Non c'è posto migliore del cuore per i nostri cari estinti... anch'io come Rosy ho dato disposizione per la cremazione e poi, so che non sarà possibile, ho espresso il desiderio che le mie ceneri vengano sparse sul passaggio pedonale di Abbey Road ...nel ricordo dei miei amati quattro baronetti... Poesia molto piaciuta.

Moreno il Duca1 febbraio 2010

condivido appieno il tuo scritto non servono le convenzioni quando si passa a miglior vita, l'importante e aver vissuto cercando di non aver fatto del male a nessuno i fiori per il mio funerale no non ne voglio mi basta se potrò ancora sentirlo il sentimento sincero degli amici cari e della mia famiglia bella e apprezzata

Berta Biagini1 febbraio 2010

Finalmente qualcuno che pensa come me – i nostri cari vivono sempre con noi, non importa fare chilometri per andare a trovarli – nel nostro cuore abbiamo riservato loro un posticino d'onore. Semmai un fiore è poterli dare un bacio più da vicino.

Antonella Scamarda1 febbraio 2010

Il caro estinto, se ti è veramente caro,è sempre con te, in ogni momento della giornata... con lui parli, a lui ti confidi... tutto il resto, le convenzioni, le apparenze, appartengono scioccamente... ai vivi... Bellissima e condivisa.

sarà che è un periodo che sono un po' così tanto melinconica e poco tempo fa ho scritta una poesia anch'io su questo tema, e questa tua mi ha fatto commuovere così tanto... è molto commovente... ma cerchiamo se ci è possibile di restare ancora con le nostre parole, tra gli amici poeti... un caro saluto a te... Fiorella

M
Mau03581 febbraio 2010

Molto bella e ben scritta, Kiaraluna. Anche compresa e presa per vera e sincera, come da sempre prendo le tue. Permettimi però di dire che quando avrai un po' di anni in più(come me) cambierai un po' parere, così come forse lo sto cambiando io che pure la pensavo proprio come te. Qualcosa di concreto, oltre al ricordo, forse aiuta a ricordare meglio, pur senza obbligare ad alcunché.Ti abbraccio perché ti capisco e ti apprezzo davvero.

Fabrizio Diotallevi1 febbraio 2010

giardini pensili del cuore... il giusto meraviglioso suggello ad una poesia che esterna un altro dei tuoi meravigliosi pensieri. non voglio fiori... io porto un aggettivo: commovente

Antonella Bonaffini1 febbraio 2010

Morirei se non potessi recarmi dal mio papà con regolarità...a volte sto di più,gli parlo... altre di meno. Ma ci sono credi... col pensiero sempre. Molto bella... Roma ho l'impressione abbia più il culto dei morti che dei vivi sai?

Anna Maria Scamarda1 febbraio 2010

Quello espresso in questi versi, è un pensiero che condivido profondamente. Se ci si reca nel luogo sacro dove riposano i propri cari, non deve sentirsi come un dovere, magari adempiuto frettolosamente. E' qualcosa che deve scaturire solo da un bisogno dell'anima. Bellissima! Ricca di parole sensibilmente poetiche!

Rasimaco1 febbraio 2010

condivisa in toto questa splendida composizione che ho letta tutta d'un fiato e che mi ha reso partecipe di un pensiero che molto vicino al mio... molto bella!

Francesco Luca2 febbraio 2010

condivisa pienamente... i nostri carihanno bisogn di sentiti pensieri, e non di fiori portati frettolosamente e messi lì ad appassire...