Assenza
Da dove sorge questo sogno triste,
questa oscura notte senza luna?
Quale fantasma ti rapì dal cuore,
chi ti portò lontano dal mio petto?
Non sento sulla pelle il tuo tepore;
la stella che segnava il mio cammino
s'è smarrita in un cielo freddo e buio:
vuota è l'anima, persa ogni dolcezza.
Ho camminato troppo senza meta,
terribili deserti ho traversato:
cercavo te, senza sapere dove,
cercavo te per mari d'acque amare.
Ma se d'arida assenza, pure, il tempo
ricorda la bellezza del tuo volto,
non sarà, forse, tutto assurdo, vano,
forse sboccerà ancora, nel silenzio,
come un piccolo fiore tra le rocce
e berrà una rugiada di dolore,
si inchinerà davanti al giorno nuovo,
davanti a un'alba piena di speranza.
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Commenti (1)
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Clodiaf09041 febbraio 2010
Che musicalità in questi versi anche senza le rime (e non è da tutti), un ritmo quieto, adatto all'atmosfera sospesa e misteriosa della ricerca interiore. Le immagini ci dicono di deserti e rocce ma come è fertile il cuore del poeta. Una preghiera accorata, molto coinvolgente per chi legge.
