Ci sono notti stellate
Ci sono notti stellate
che galleggiano
aliene e magiche
come astronavi ormeggiate
Ci sono notti stellate
che sorvegliano le strade
tra silenzi di treni volanti
e solitudini latranti di cani
abbandonati nello spazio
Ci sono notti stellate
anche dove l'oscuro Sud calamitante
Funesto presagio versato in calice Sacro
Scioglie
ogni più piccola sfera di luce
Ci sono notti stellate
fin dove
le montagne e le campagne
si livellano uguali
celando l'orizzonte agli occhi
mortali
Sono inconsumabili notti stellate
Tutte le notti
Sopra le conche dei vulcani spenti
dove le teste mozzate degli Dei
rotolano un sonno eterno
di occhi spalancati
Incubi di spaventoso
Amore
©
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Commenti (4)
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Francesco Luca3 febbraio 2010
poesia straordinaria per la fervida fantasia dell'autore e la sua grande maestria poetica... bravo... complimenti... applausi
Amara3 febbraio 2010
...c'è un ritorno a melodie morbide... a cadenze lente... io la trovo spettacolare...
Antonella Borghini Anto Bee5 febbraio 2010
spettacolare sì, mi sembra il termine più appropriato per definire questa poesia. Aggiungerei visibilmente emozionale. Uno spettacolo poetico da immaginare. Veramente piaciutissima. Da non perdere
Giorgio Lavino5 febbraio 2010
Sempre solenne la poesia di quest'autore. Che seleziona immagini metafore colori per preferire quelle migliori che rendono sempre originale le sue liriche. "Sono inconsumabili notti tutte le notti": ecco un esempio su tutti. Sempre interessanti le liriche di quest'autore.



