Il capezzolo
Tutto ebbe iniziò
da quel seno
da quell'amore materno
che ti inondò la bocca.
Per quel sapore iniziatico
t'inerpicasti tra dolci amore
e false maturità.
Attrevarso strette vie
e fugaci "traverse"
giungesti poi
al bivio Caronte
a quell'amore tampone
che durò
la breve lunghezza
d'una cicatice.
Tutto proseguì
in sospeso
tra lacrime e sudore
ma anche al traguardo
a quell'ultimo capezzolo
ancora non capivi.
L'avida carne
mai domata dall'evidenza
s'arrampicava agli specchi
continuava ad amare
rincorreva incessante
- l'eterno bisogno-
©
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