Questo triste essere

Mostri nei giorni grigi,
quei giorni che non sono
colorati dal cielo,
ma sono i pensieri a spegnerli.
Ricordi,
che incollati al presente,
ti esplodono dentro.
Poi questi occhi,
codardi di ammettere,
ma stanchi di resistere.
Si consuma
il mio cuore vulcano,
si riempie man mano
e brucia il mio esistere.
Coincidenze velene,
dispettose hanno tracciato
un sentiero così odiato...
...con un silenzio che mi ha legato
al mio destino confinato.
©
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Commenti (1)
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Angelo Ricotta13 febbraio 2010
Le poesie che hai pubblicato finora sono tutte intrise di profondo dolore. Esse sono belle proprio per questo: il dolore ci rende ipersensibili e, a volte, anche profondi. Però se 89 significa 21 anni mi rattristo per questa tua condizione. Questo mondo sa essere orribilmente crudele con le sue creature. Però lì fuori ci sono molte più persone, di quante tu forse creda, in grado di comprenderti. Possiamo descrivere il male ma bisogna confidare nel bene, è l'unica vita che abbiamo.
