Il sole
Raffyka Danse Macabre
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Dopo ogni risacca la baia
sola, petrosa e abbandonata senza
il mare immenso da un sole immane
viene prosciugata in ogni essenza
Giorno dopo giorno il crudele boia
logora lentamente il giustiziato
con l'assenza per curare la sua noia
quel mare egoista ha condensato
Nel momento in cui ha deciso
di intraprendere un lungo viaggio
il viaggiatore sa che il Maggio
morente non è mai saggio.
Da un giorno all'altro è diviso
d'improvviso muore deriso.
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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