Maschere
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Tutto il senso della vacuità della vita e dei brevi momenti di felicità in questo bel componimento pieno di immagini. Senso del ritmo sempre ottimo.
Insomma apprezziamo anche questi brevi momenti di allegria che la vita ci offre. Certo poi rimarranno solo maschere vuote, ma la vita è questa. Bravo il poeta, ha saputo mettere in risalto tutte e due gli aspetti del carnevale. Un po' di malinconia ed una chiusa perfetta. Applausi e lodi!
Sin dalle sue antichissime origini il teatro greco era raffigurato da due mascore, l'una che ride, l'una che piange. Nella nostra recita quotidiana spesso indossiamo la maschera che ride mentre il nostro cuore piange. Quando la togliamo, l'una rimane vuota del nostro pianto, l'altra piena.
Piacevole il senso, il rovesciar profilo, e lo scavare l'intimo trovarne contorni e interni, tali intimità filtrate alle asole degli occhi tutto quel frastuono di colori che fila tra risa che domani tristi rivedranno i resti. mi scuso con l'autore se non collima il mio sentire con quanto voleva fosse palese, ma tale è stato il rapire da andare a diporto tra le righe e cavalcare l'emozione, grazie.



