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Festivita' 11 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6229 letture

Maschere

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Stefano Toschi 143 poesie pubblicate
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Ogni maschera scherza, ogni maschera ride nella folle tempesta, ma la melma uccide. Una pioggia ci sferza di filanti disfide, di coriandoli in festa, ma il tempo stride. Marionette, poi, siamo, come vergini ignote, come veli di spose per la strada mesta. Una maschera vuota: ecco quello che resta.
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Stefano Toschi
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Commenti (4)

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Clodiaf090411 febbraio 2010

Tutto il senso della vacuità della vita e dei brevi momenti di felicità in questo bel componimento pieno di immagini. Senso del ritmo sempre ottimo.

Vivì11 febbraio 2010

Insomma apprezziamo anche questi brevi momenti di allegria che la vita ci offre. Certo poi rimarranno solo maschere vuote, ma la vita è questa. Bravo il poeta, ha saputo mettere in risalto tutte e due gli aspetti del carnevale. Un po' di malinconia ed una chiusa perfetta. Applausi e lodi!

Carlo Fracassi11 febbraio 2010

Sin dalle sue antichissime origini il teatro greco era raffigurato da due mascore, l'una che ride, l'una che piange. Nella nostra recita quotidiana spesso indossiamo la maschera che ride mentre il nostro cuore piange. Quando la togliamo, l'una rimane vuota del nostro pianto, l'altra piena.

mp47pasquino15 febbraio 2010

Piacevole il senso, il rovesciar profilo, e lo scavare l'intimo trovarne contorni e interni, tali intimità filtrate alle asole degli occhi tutto quel frastuono di colori che fila tra risa che domani tristi rivedranno i resti. mi scuso con l'autore se non collima il mio sentire con quanto voleva fosse palese, ma tale è stato il rapire da andare a diporto tra le righe e cavalcare l'emozione, grazie.