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Sociale 11 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1204 letture

La piazza dei gigli

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Ferdinando Giordano 120 poesie pubblicate
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Tutti coloro che vollero la piazza dei gigli portarono una stoffa bianca per parlare. Quando si raccolsero insieme, sventolarono una idea muta che capì anche il vento passandovi accanto. I contrari non erano al bar, né si dettero per vinti. Cominciò il mormorio da un caso di sollecitudine: i bimbi avevano innocenze nette; quelle donne di paese li spinsero a piantarla. Nessuno - e mi si creda: nessuno! - obbiettò sulle fontane; aspettando le tenebre, si raccontarono l'innaffiatura di un domani. I contrari, poi, tutto negando, e ancor più adducendo ragioni di luce, accecarono la notte aggredendola nel buio. Non si potè quindi il giorno seguente, né il successivo, o il mese del sole; e fu sempre sera: per anni e, forse, ieri. Ora, i bambini della piazza dei gigli, non possono i giochi dei prati: con le verdi cortecce stanno alle aiuole come alberi mancati esposti agli arnesi.
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Ferdinando Giordano
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