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Festivita' 11 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6570 letture

Sarabanda

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Sarà euforia sarabanda di colori goliardia festa di piazza spensieratezza ed allegria che in strada impazza, danza del cuore voglia di celar dolori dietro incantate maschere preziose in povertà e ricchezza pregiate trine, lussureggianti pizzi e ghirigori oppure d'umile diafana lucentezza di cartone, d'effimera smemoratezza che indora d'apparire lazzi e frizzi ricamandone tristezza di follia
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Folle allegoria d'allegria... maschere, seconda pelle della malinconia.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (24)

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C
Carlo Barretta11 febbraio 2010

il carnevale: una pia illusione dell'anima, una fuga da una realtà scomoda che ci ostiniamo a non affrontare in modo serio, limitandoci a cambiare la maschera di circostanza. Messaggio recepito e condiviso da parte mia.

Silvia De Angelis11 febbraio 2010

Versi malinconici d'un carnevale che fra le sue pieghe nasconde tristezza e stati d'animo ombrosi. Come semper questa autrice dona pregio alla lirica con ricercato lessico e ottima musicalità Molto, molto piaciuta la lirica

Giorgio Lavino11 febbraio 2010

Belle immagini sulla festa del carnevale. Poesia che ti trascina al suo interno tracciando anche un percorso del pensiero che non sempre è fatto di sorrisi. Bellissima lirica

Vivì11 febbraio 2010

Bella poesia, a tratti triste, bello lo stile, emozioni intense. Brava la poetessa. Applausi!

Clara Gismondi11 febbraio 2010

A volte la festa è follia e ne cerchiamo i segni, la indossiamo per non sentire le nostre tristezze ma, come dici, è ancora più evidente la seconda pelle della malinconia, quando il nostro sentire diventa più forte e prepotente. Bella poesia, che sento molto dentro.

P
Pp11 febbraio 2010

Versi che sono come preziosi ricami su seta... Davvero incantevole questo rappresentare il carnevale. Fiocco!

Anna Maria Obadon11 febbraio 2010

Il Carnevale, festa di origine pagana, (vedi i Baccanali) non mi è mai piaciuto o meglio mi è piaciuto fino all'età di sei anni poi quando ho scoperto che troppe persone non aspettano il carnevale per mascherarsi non ho apprezzato alcuna forma di travestimento! Trovo orribili le feste che ti impongono di divertirti per forza! Bellissima la tua poesia, come sempre!

Rossella Gallucci11 febbraio 2010

Poesia che coglie in pieno i vari aspetti del carnevale partendo dall'apparenza, quella della goliardia, delle trine pregiate e delle maschere, nell'euforia effimera che rende tutto all'apparenza bello e allegro, ma che allo stesso tempo può essere un "umile diafana lucentezza di cartone" che nasconde la tristezza... Versi molto scorrevoli, condivisa in tutto e per tutto

Daniela Pacelli11 febbraio 2010

E' proprio vero, spesso dietro maschere ci sono dolori nascosti, sguardi accigliati, malinconie di amori e di vuoti. Brava Kiara, dipingi di immenso e di emozioni le parole che ogni volta trascrivi nelle tue liriche. I ricordi stanno dentro noi, felici e malinconici, tutto passerà prima o poi. Ti auguro serenità nel cuore, te lo meriti

Doraforino11 febbraio 2010

Il voler a tutti costi divertirsi in questo Carnevale che impazza, è un modo per esorcizzare la malinconia e di chi è tanto triste per certuni la vita... Molto apprezzata!

Doraforino11 febbraio 2010

Il voler a tutti costi divertirsi in questo Carnevale che impazza, è un modo per esorcizzare la malinconia e di chi è tanto triste per certuni la vita... Molto apprezzata!

il carnevale... quante lacrime nasconde sotto le maschere sotto la pioggia colorata dei milioni di coriandoli?... molto piaciuta, !

Pino Tota11 febbraio 2010

Nella mia Venezia il carnevale un rito e un business spaventosamente importante... e quanti attendono un anno intero per vivere pochi giorni di gloria con la maschera più ricca, più ammirata, più fotografata... e poi si ritorna alla vita di tutti i giorni... fino all'anno prossimo... Una gran verità la tua... poesia molto bella e molto piaciuta.

Moreno il Duca11 febbraio 2010

il carnevale e le sue maschere, tutto stupendo e meraviglioso la parte esteriore non fa una piega, ma sotto quelle maschere cosa si cela? la tristezza, la solitudine amori persi e malinconia si sotto queste maschere ci sono dei risvolti che tu con il tuo acume ci hai svelato brava complimenti

Berta Biagini11 febbraio 2010

Dietro a quelle maschere oltre al dolore si può nascondere la voglia di far del male anche fisicamente e forse qualcuno non aspetta che l'occasione propizia – ho conosciuto una persona che proprio in questo periodo è rimasta infettata da una ragazzata e credo che sia rimasta impunita. Mah!.

Carlo Fracassi11 febbraio 2010

Già! Una maschera d'allegria non risana i nostri dolori, le nostre solitudini ma viviamo, almeno per una volta, il carnevale per quello che è: "il prevaler della carne sullo spirito" e buttiamo all'aria tutti i divieti e le amarezze, dietro ad una maschera ogni liceità è concessa!

Jeannine Gérard11 febbraio 2010

Se la maschera bastasse a togliere tutte le amarezze che ci portiamo dentro, come vorrei che carnevale venisse più spesso, ma nemmeno le masche a volta riescono a cancellare i tristi volti che si nascondono dietro falze allegrie... Carnevale dei bambini, dove ogni scherzo vale..., non vedi Kiaraluna che dietro ci sono occhi che parlano, loro non inganano... bellissima come sempre questa tua lirica... ti leggo sempre con grande attenzione e piacere... Hia ragione, la maschera è la seconda pelle della malinconia... stupenda

Giovanna De Santis11 febbraio 2010

già il carnevale effimera allegria che maschera malinconia in versi profondi condivisi, ma ricamati di leggiadria inchini POETESSA alla tua maestria poesia splendida

Simone Bello11 febbraio 2010

Dio quanta delicatezza in questi fantastici versi... poesia che apprezzo infinitamente, e che conserverò... Un abbraccio.

Antonella Scamarda11 febbraio 2010

Potesse la malinconia sparire indossando quella maschera...! Forse servirà a nascondere qualche lacrima, tersa da fuggevoli momenti di contagiosa allegria... Scritta con l'immancabile eleganza tua!

Antonella Bonaffini11 febbraio 2010

Un giorno in cui poter conservare l'illusione che tutto non sia come in realtà appare... versi raffinati di grande intensità!Splendida!

Rasimaco11 febbraio 2010

"semel in anno licet insanire" recitava un vecchio detto latino, ebbene nel carnevale si rifugia dietro ad una maschera ciò che nella vita purtroppo spesso non riusciamo ad esternare... molto bella

F
Francesco Fabris Manini12 febbraio 2010

Le maschere coprono i volti per celarne espressioni di affanno, di tristezza o solo di malinconia. Le maschere presidiano un'intimità che non sempre si è disponibili a condividere con gli altri. Versi magnifici di soave eleganza.

Carla M Casula13 febbraio 2010

Pregevolissimi versi che descrivono la doppia faccia del carnevale: allegria sfrenata e spensieratezza... che ben presto si trasformano in smarrimento e profonda tristezza dell'anima. Poesia di grande forza espressiva e raffinatezza che induce a riflettere sull'effimerità dell'apparenza. Letta con grande coinvolgimento ed immensamente apprezzata!