436 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Natura
Natura 18 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5323 letture

Tradita

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
+ Segui
Fango estirpato di radici sprofonda a valle, trascinato da tzunami di detriti mentre la gente, sbigottita non ha più niente da mettere in valigia, neanche la vita o l'ombra che ne resta costruita giorno dopo giorno anno per anno condita di sudore e sacrificio poggiando fondamenta e poi le mura su quel mattone null'altro nemmeno il pianto gli rimane, ché non c'è tempo bisogna andare e intanto il loro mondo frana via in un momento, e Gea, amata e odiata madre si dispera ché non ha colpa di quel male, cade, ferita tradita da secoli di sfruttamento cupidigia menefreghismo vigliaccheria di chi è nato infame.
♥ 0 💬 23
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ancora fango, a Messina ancora e ancora..., a Vibo, ancora e ancora, colpito il cuore di chi ha solo qualche mattone per tenere al riparo il proprio cuore, a causa di quelli che, da sempre, hanno un mattone al posto del cuore.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

Tutte le opere →

Commenti (23)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Aldo Bilato18 febbraio 2010

Altro che mattone, "quelli" hanno tutto il Gran Sasso sul cuore. Questa tua poe mi fa incazzare, come giusto sia. Se mi metto a scrivere sull'argomento "concussi e concussori, corrotti e malfattori", mi cacciano da sto sito. come sempre. cià.

Giorgio Lavino18 febbraio 2010

Fa giustizia ad una terra che non ha colpe. Solo ferita e massacrata da un mondo che vuole solo l'oro. Un bel grido di denuncia molto apprezzato.

Anna Maria Obadon18 febbraio 2010

E' sotto gli occhi di noi tutti l'ingordigia senza fondo che guida i gesti di coloro i quali potrebbero fare molto per evitare queste tragedie ampiamente annunciate. Davanti al loro edonismo, la loro corruzione, non c'è nulla. Poesia ampiamente condivisa e la rabbia sale!

C
Carlo Barretta18 febbraio 2010

Una denuncia forte la tua che richiederebbe una presa di coscienza, una rivoluzione etica da parte di un popolo che sembra aver perduto la capacità di indignarsi ed il rispetto di se stesso, ammaliato com'è dai tanti pifferai magici che si aggirano nei tanti canali televisivi. Quando si sveglierà da cotanto sonno? Spero non sia tardi e che al tuo urlo di dolore, tanti e tanti altri si aggiungano. Piaciuta e condivisa in tutto.

Salvatore Ferranti18 febbraio 2010

la natura in tutto questo ha poca colpa. è l'uomo che ha costruito dove non avrebbe dovuto, che ha violentato foreste ed altopiani... e il risultato è questo. la natura fa il suo corso... però davanti alle tragedia dovremmo tutti rimboccarci le maniche e cooperare. applausi alla sensibilità dell'autrice.

Grazia Longo18 febbraio 2010

tragedie umane, macerie di vite e di vissuti, rabbia e dolore, solidarietà e commozione, mai rassegnazione ...

Giovanna De Santis18 febbraio 2010

struggente realtà nelle notizie e nelle scene d'apocalisse, stremata è la Terra lapidata calpestata dalla follia dell'uomo poesia che commuove in stupendi versi colmi di sensibilità di amore e di equa condivisa denuncia poesia indimenticabile da lode

Silvia De Angelis18 febbraio 2010

L'egoismo e l'ingordigia di alcuni squallidi personaggi ha messo a repentaglio prima e distrutto poi, la vita di molte persone innocenti, che sempre pagano per la superficialità e la noncuranza degli altri. Sensibilissima, questa autrice, sempre si sofferma su argomenti attuali e delicati, mettendo in rilievo, con eleganti ed appropriate note, il disagio dell'epoca che viviamo Lirica molto apprezzata

Rossella Gallucci18 febbraio 2010

Madre Terra si ribella all'ingordigia e al menefreghismo dell'uomo che non ha scrupoli pur di speculare e arricchirsi anche al prezzo di vite umane. La tua rabbia è anche la mia, deve essere quella di tutti noi che osserviamo impotenti questi disastri... Intensa, profonda, inutile dire condivisa in tutto anche la nota.

Cuccu Anna Maria18 febbraio 2010

Spesso si attribuisce ingiustamente la colpa delle disgrazie che accadono alla nostra madre terra ma la responsabilità è dell'uomo e della sua sete di potere e di arrivismo a danno della natura e a pagarne le conseguenze sono sempre i più poveri. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.

Antonella Scamarda18 febbraio 2010

Condivido i tuoi versi che gridano il dolore dei fratelli che stanno vivendo questo inferno... Una bellissima poesia alla Natura tradita...

Pino Tota18 febbraio 2010

Queste tragedie dimostrano ancora una volta e sempre più a cosa può portare l'ingordigia, l'egoismo, la corruzione, la disonestà...e così via dell'uomo che ha potere. La natura giustamente si ribella e si difende a scapito di chi colpe non ha... Poesia di denuncia molto ben fatta e apprezzatissima.

Paolo Eroli18 febbraio 2010

versiche hanno una profondita infinita,...veri di una saggezza incontestabile... duri da guardarsi su quanto sisarebbe potuto fare e non si è fatto... belli e di pura sensibilita!

Carmelita Morreale18 febbraio 2010

Versi molto apprezzati e condivisi che richiamano il dolore e la sofferenza di chi ha perso tutto in un attimo, e come unico conforto ha con sè solo il dolore... non dimentichiamolo mai... Piaciuta ed apprezzata immensamente. Plausi.

Antonella Bonaffini18 febbraio 2010

Una poesia particolarmente sentita per la delicatezza del tema trattato, con la sensibilità solita che appartiene all'autrice... splendida.

Moreno il Duca18 febbraio 2010

una poesia sentita e condivisa in tutto il suo contenuto che la nostra autrice con il solito piglio ci ha presentato brava complimenti

Daniela Pacelli18 febbraio 2010

Dedica condivisa con il cuore in mano. La natura così stupenda nel gioco dei suoi colori, delle sue stagioni, ci da e poi ci toglie ciò che ha regalato. Natura affascinante e misteriosa che hai reso questa gente rigioniera non solo del fango, ma dell'abbandono, ferita nel loro intimo, senza un tetto, con le paure di chi vive annaspando nell'attesa del domani. che sia un domani migliore. Ce lo auguriamo tutti di cuore. Un applauso alll'autrice. .

Berta Biagini18 febbraio 2010

E come non condividere questi versi che rinnovano un dolore ormai troppo esteso in questo nostro mondo – purtroppo non ci rimane che batterci sul petto e fare in modo che almeno una parte di queste sofferenze venga al più presto alleviata. Molto molto sentita.

Clara Gismondi18 febbraio 2010

Poesia che fa star male da tanto che è vera anche perché è realtà che fa male. Descritta con eleganza ma anche con grande fervore. Molto bella, da conservare nel cuore.

Francesco Luca18 febbraio 2010

e come non condividere i tuoi versi poetesa... purtroppo a pagare è empre la povera gente

D
Dalassa18 febbraio 2010

Quanto fa male questa realtà. Siamo tutti stanchi di capire che tante, troppe cose si potrebbero intraprendere con spirito diverso, con principi diversi. Ma chi ha potere sta tenendo il mondo appeso e lo fa girare in senso contrario. Versi scritti con grande maestria perché arrivano all'animo diretti.

Antonio Biancolillo18 febbraio 2010

L'abitudine dell'uomo di pensare solo a se stessi... senza il rispetto della natura... sempre pronti a distruggere per la propia ingordigia... per il loro egoistico pensare... Sì...abituati a vivere nella follia che solo l'uomo sa inventare... Condivisa... con il pugno stretto dalla rabbia...

Djani Livnjak22 febbraio 2010

Per quel che riguarda l educazione ambientale bisogna inanzitutto partire da se stessi e poi provare a condividere le soluzioni nella casa, nella scuola e al lavoro, piccoli gesti ma che su grande scala e su tanti anni di vita e di spreco incidono, anche se in maniera minima, ma incidono sulla salute del pianeta, per sempre!