617 lettori online · 358.785 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 22 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1366 letture

Migrazione cruenta del verbo

F
Ferdinando Giordano 120 poesie pubblicate
+ Segui
Alle capanne la sopravvivenza dei muschi dal lato nord dove comincia l'umido nelle bussole fu garantita dalla sapienza degli anziani che parlarono in ultimo dello stragemma del freddo per indurre cuore ed amore a rimarsi. Ma non bastarono le favole. Noi, allora, venivamo da sud e lì trovammo pietre per i nuovi muri e per la testa dei serpenti di cui facemmo scempio. Si disse così dei migratori che avevano abbattuto anche i peccati: niente di vero; la perdita delle pelli a quelle serpi costò la vita ai serpi veri: questi che sulle pire danno un senso di giustizia nelle ossa. Gente inattesa per le ceneri. Tutti uomini messi a nudo in un solo grumo; perché è così tra i popoli: si vive a corte solo per ammazzare il re avendone i calzari e la regina. Non coltivammo il verbo: dopo di noi, parlò il silenzio.
♥ 0 💬 0
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

Quando ci si avvia in cerca di nuove terre, nuovi alfabeti, nuove confessioni, si portano i bagagli che altri riempirono di sogni. Poi, il vero assume i contorni amari del male che lasciammo e la lotta riappare cruda anche tra fratelli. In fine, ciò che resta, è l'incomprensibile lingua di tutti: il silenzio, che non spiega, ma forse servirebbe capire.

F
L'autore
Ferdinando Giordano
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!