La poesia di frontiera
Ti scrivo, caro amico mancato,
che tanto hai creduto
che tutto hai sbagliato,
non sei tu che hai perso
né la tua vita ti ha vinto,
è solo il triste equilibrio
di vecchi ricordi
e nuove illusioni,
che lasciano vane canzoni
fra quelle tue dita di piombo.
Parole gettate ad orchi
in un pozzo
le nostre parole di amanti cambiati,
di lacrime spenti.
Il tempo regala ricordi,
ma spesso riduce il sentire
e allora si cerca la penna
per dire, per dare,
per reggere i colpi
e continuare a marciare.
Amico tradito da mille parole,
ingenuo sonetto che lascia poesia,
ascolta la mia
se vuoi compagnia
non dare un senso
a questa preghiera,
ricorda che è solo
poesia di frontiera.
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Commenti (2)
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Antonella Scamarda27 febbraio 2010
Versi fluidi e immediati, parole che scivolano nel cuore con grande musicalità e ne fanno assaporare piacevolmente il loro profondo messaggio... Resto incantata a rileggerla innumerevoli volte... poiché la trovo immensamente bella!
N
Nikolas Malone27 febbraio 2010
Mi sento di fare un profondo inchino a questi versi che ritengo tra i più belli in assoluto letti negli ultimi tempi, lo scorrere fluido e musicale delle parole non rende immediatamente comprensibile il profondo significato che questi versi racchiudono, la poesia necessita a mio avviso, di molte riletture per poterne effettivamente gustare l'intensità!
