è quasi primavera
Pur se nuvolo,
l'aria dolce domina
il giorno,
m'induce il tempo clemente
ad uscire,
a riprender l'antico uso
di passeggiare
sulla bianca stradina
che al monte conduce.
Mentre nel silenzio
scende la sera,
alzato lo sguardo,
distolta la mente
dai pensieri,
colgono gli occhi,
la bellezza
di un mandorlo fiorito.
Dalla bocca un grido
di stupore esce,
è finito
il tempo dell'attesa,
tornerà il tempo del sole.
Tendo al cielo le braccia
chiedo al Signore,
di rendere al mio cuore
la primavera desiderata,
di riprovar ancor l'ebbrezza
del vento che carezza
i petali del fiore.
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis26 febbraio 2010
Dolce aria primaverile che tutto fa rinascere con suadenti note, anche i battiti del cuore... Lirica molto piaciuta
P
Pp26 febbraio 2010
Una delle più belle di questa poetessa, s'intreccia il senso dell'emozione con la natura... Applausi!
Berta Biagini26 febbraio 2010
Sembra di sentire il profumo inconfondibile della primavera leggendo questi versi ed una grande e particolare speranza nella parte caudale.

