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Ribellione 26 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5117 letture

Giochi da tavolo

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Qual guerra mai avrà le sue risposte che non le medesime bugie vilmente sporche sordide ombre denaro riciclato e sangue, linfa d'amorali mercenari tutti, si dice hanno una madre ma non vivida coscienza d'ideali sol tarli di supremazie, ignobili giochi da tavolo sigari e fumo, dietro le scrivanie feroci cupidigie indifferenza "signori " incoronati di turbanti o doppiopetto sorrisi d'arroganza tingon di rosso, a sorte senza far sconto, stracci logore vesti macchiate d'innocenza e d'onore alto vessillo inchiodato al vento sepolta d'indecente tracotanza beffata carne da macello compenserà soltanto in morte, disparità e disuguaglianza.
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La guerra è sempre stata follia sottosviluppata, dettata dalla mania di grandezza, ma oggi non ha adeguato nome, da quando è solo mercato di carne da macello.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (24)

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Giorgio Lavino26 febbraio 2010

Ci sono guerre dichiarate. E guerre che fanno vittime senza proclami. La guerra come gioco dei potenti. Bellissima riflessione. Stupendo urlo di contestazione. Bellissima poesia

Vivì26 febbraio 2010

Bellissima questa protesta dai forti e duri. Ma qquando si tratta di parlare dei " Signori della guerra" è giusto farlo usando un linguaggio appropriato. Per non parlare delle vittime innocenti delle varie guerre, che diventano solo dei nomi. Brva la poetessa, bella la poesia, ricchissima di significato. Condivisa in pieno!

jan26 febbraio 2010

ed io lì, per terra, non guardo che quelle anime sole, solitari testimoni tra polvere e detriti di scelte, sbagliate o giuste, di convinzioni che hanno portato al sacrificio ultimo di anime dimenticate, che importa se vinti o vincitori, che importa se nel giusto o in errore, anime in pena senza un fiore sulle loro scelte, sui loro ideali, sui loro credi spazzati lì per terra a testimoniare verità che non appartengono a nessuno, se non a quei corpi, a quelle anime che hanno pagato con il loro ultimo gesto la loro scelta, il loro ultimo respiro e su quella strada abbandonata giace la verità che nessuno racconterà, giace un campo su cui nessuno poggerà fiori ad accarezzare quelle anime senza storia, né più sogni che io accarezzo con lo sguardo

Salvatore Ferranti26 febbraio 2010

ci sono guerre di tanti tipi, ma nessuna di loro ha senso, nessuna potrà mai trovare giustificazione. però si fanno lo stesso, per crudi interessi, per soldi, per follia. una poesia che porta a riflettere. davvero molto bella.

Jeannine Gérard26 febbraio 2010

Una vera ribellione questi versi, scaturiti da un cuore pieno di ripulsione per tanti stragi, ma cosa, cosa si può fare, da quando mondo è mondo, le guerre su succedono, ogni diverse dall'altra, con ideali diversi, ma sempre purtroppo con gli stessi effetti devastanti, seminando morti e pianti... poesia sentita ...

C
Carlo Barretta26 febbraio 2010

Là dove una vita si spegne in modo violento, è guerra. Guerra stupida, che non ha mai una giustificazione. Privare della vita qualcuno è semplicemente assassinio! Condivisa ed apprezzata in pieno.

Silvia De Angelis26 febbraio 2010

Sembra che, da che mondo è mondo, le guerre, di qualsiasi tipo esse siano, non debbano mai finire... per la stoltezza e scempiaggine dell'umanità che mai impara a vivere degnamente rispettando sè stessa e il prossimo... Lirica condivisa e molto apprezzata

M
Mau035826 febbraio 2010

Reprimenda tostissima e giustissima, cara Kiaraluna, non avresti potuto esprimere meglio il concetto ormai chiaro solare e tremendo di come il mondo venga gestito. Grande forza nei versi e nell'anima.

Giovanna De Santis26 febbraio 2010

Nel truce gioco di potere come un goco di dama nasce lo strazio della guerra orribile il solo pensare quante vittime innocenti che ancora oggi muiono per idee di menti folli poesia appieno condivisa espressa come sempre con versi di profonda sensibiltà Magistrale indimenticabili versi

D
Dalassa26 febbraio 2010

Quello che fa ribellare è che tutti gli orrori come la guerra, passano per giusta causa. I signori del male rubano le coscenze dei più sprovveduti e agiscono tentando di persuadere che fa fatta nel nome di un qualcosa che esiste solo ed esclusivamente nei loro interessi. Il male sovrasta questa povera e martoriata umanità. Notevole l'entità di questi versi.

P
Pp26 febbraio 2010

Bella, dura, racconta di crudeltà. La guerra è solo questo... La crudeltà dell'uomo. Versi come sempre raffinati da rileggere per riflettere per non dimenticare mai la tematica. Applausi a scena aperta!

Moreno il Duca26 febbraio 2010

una bella riflessione che fa notare gli orrori della guerra e non solo mettere fine ad una vita umana e assassinio e questo non ha giustificazioni brava complimenti

Enio Orsuni26 febbraio 2010

purtroppo potremmo definirla carne da macello volontaria... se tutti si rifiutassero di immolare se stessi non per amor di patria ma per gli sporchi interessi di chi ce li manda e poi li dimentica se tornano o li chiama eroi se non tornano, li metterebbero tutti al muro? politici\lupi popolo\pecore!

Pino Tota26 febbraio 2010

Qualche folle sostiene che le guerre sono necessarie per il bene dell'umanità...ma solo un folle può esprimere simili concetti. Purtroppo da Caino in poi l'uomo ha sempre cercato di eliminare chi ostacolava i propri interessi, la sete di conquista, il potere, il predominio della razza. Il valore della vita calpestato senza ritegno... Poesia notevole e apprezzata molto.

Danielinagranata26 febbraio 2010

la guerra è pura follia troppe vittime innocenti troppo sangue sparso come dico sempre basterebbe sapere pronunciare quella semplice e corta parolina P A C E viviamo in un mondo che fà paura profonda intensa vera e meravigliosamente bella scritta con la consueta maestria

Antonella Bonaffini26 febbraio 2010

E' un gioco dei potenti dal quale gl umili rimangono eslusi... che dire? Musicale, espressiva, arriva immediata e dolorosa... bellissima!

Daniela Pacelli26 febbraio 2010

Una poesia che fa riflettere molto su questo tema sempre molto attuale "la guaerra" nessuna guerra avrà mai le sue risposte se non le medesime bugie, verità sporche, macchiate di sangue. Ma perché poi tutto quest? combattere per i propri ideali? non è così che si combatte. Splendida Anna, brava per l'argomento di oggi, originale e ben stilato

Clara Gismondi26 febbraio 2010

Mi piace questo tono da denuncia per un abuso di potere che schiaccia perfino la vita pur di seguire i propri obiettivi. Argomento che mi scalda molto. Uno stile magistrale e bellissima poesia tutta!

Berta Biagini26 febbraio 2010

Una riflessione che, non può che trovarci daccordo – sembra proprio che vivere in pace non debba essere cosa di questo mondo – se (per caso) una finisce, ecco che se ne apre un'altra e via così.

Nemesis Marina Perozzi26 febbraio 2010

Carne da macello anche per coloro che partecipano alle cosiddette "missioni di pace", esaltazione dell'ipocrisia nel nome di falsi ideali. E spesso sono i giovani del Sud, che partono. Figli del popolo in cerca di riscatto sociale. Intanto tutti quanti, ognuno nella propria gerarchia di potenza, continuano a muovere le pedine del perfido gioco...

Antonio Biancolillo26 febbraio 2010

Una ribellione che è di tutti... e da tutti condivisa... un gioco di potere che non può che sfociare in quello che vediamo... Ma quanto siamo stupidi nel nostro epnsare sempre e solo a noi stessi... ognuno con le proprie convinzioni... ognuno con le proprie religioni... senza pensare al rispetto delle altrui convinzioni... guerre in cui si uccide con le armi... guerre in cui si uccide con le parole... Bella... bella... troppo bella...

Barbara Rossi26 febbraio 2010

Messaggio forte e deciso per l'orrore che l'uomo compie con disumano disprezzo della vita... Inchini!

Simone Bello26 febbraio 2010

Questa poesia, che condivido immensamente, è tra le più belle di questa poetessa... Le immagini, forti e crude, sono immendiatamente proiettate sull'animo del lettore, che in pochi atimi è arrivato a leggere l'ultimo verso... Bella... La conservo...

Rita Minniti1 marzo 2010

E' stato detto già tutto su questa splendida e amara poesia, dal verso sempre raffinato, nonostante l'argomentazione. Complimenti è bellissima!