La solitudine delle panchine
Traguardi posti senza alcuna partenza
con l'andare nei cordoli fatte riposo
per i solfeggi delle ossa quasi a dondolo
quando le gambe prendono una certa piega di sonno.
S'incamminano a fila dagli occhi,
ma paiono soldati di riserva ai sacchi di terra
o al culo del fucile che fummo:
sono trincee; sono ferme per riparo.
Stanno appropriate ai corpi come sarcofaghi:
dal legno al marmo un passo breve.
Chiunque può vedere
come andrebbero agli sposalizi
se libere di amare
quando si amano i figli.
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