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Impressioni 27 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1330 letture

I balconi, le terrazze

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Ferdinando Giordano 120 poesie pubblicate
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A sbalzo, come respiri profondi ai ritorni, i balconi sono nasi soffiati dal vento: il respiro, si direbbe, che cementa ai palazzi. Diversamente dagli oceani, le terrazze sono minute piazze ferme. Vi girano bande di volo - filibusta dell'aria - In testa hanno le musiche affini alle gole, quando la laringe alle impennate stringe. I balconi setano sui passanti la superiore acqua alla sete dei gerani, delle gardenie; di tutte le rocche che fanno le piante nei vasi angusti e, sui passanti, lasciano il grido della loro terra a gocciole. I balconi sono tasche sui grembiuli degl'intonaci, però. Ma le terrazze, le terrazze mantengono il cielo nella sua posizione. Sono gli aeroporti del pensiero: sembrano gridare "al decollo, uomini, alle misurazioni"; Sono le zolle degli aviatori. I balconi, le terrazze, non si scontrarono mai, né si uniranno le loro corporazioni: stanno alle case per andare lontano rimanendo a quelle uscite.
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Ferdinando Giordano
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Commenti (3)

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Amara27 febbraio 2010

...la meraviglia di dare vita a ciò che apparentemente non ne ha... costruiti dall'uomo... e dell'uomo metafora... luoghi in cui stare... luoghi da cui partire... e volare... come questo poeta sa fare...

Una poesia molto singolare. Non mi sembra di aver mai letto un'ode ai balconi ed ai terrazzi. Solo per questa novità non passa indifferente!

Pietro Roversi28 febbraio 2010

Il poeta vero ha sempre un suo modo di vedere di capire il mondo e mantenendocisi fedele ci fa scoprire 1. il mondo 2. il fatto che il mondo vien visto e capito in quel suo modo unico che non è il nostro 3. il coraggio di chi ammette la propria unicita'. Cosa c'e' di piu' umano delle case? Cosa c'e' di piu' caro dell'umano? Giordano addita in questa direzione e noi leggendo e rileggendo arriveremo forse nel mezzo delle sue verita'. Intanto ci godiamo questi suoi versi che sono anche delle canzoni d'amore.