Avanti per forza
Marco Zuffo
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Su un lungo pezzo
di legno irto
di chiodi sparsi
cammino in silenzio
e soddisfatto,
di stare senza scarpe.
Mentre scorre sangue
e vedo punte
uscir passando parte a parte
guardo dritto al compromesso,
perdo un po' me stesso,
soltanto chinando il capo.
Certo a pensarci dovrei scendere,
passando dal sentiero liscio,
o nuotando in un mare moscio;
ma poi mi angoscio e vado avanti,
visto che siamo in tanti,
conservo le galosce
per un giorno a venire,
soffrendo per non soffrire.
Calzerò i miei piedi
e sarò elegante quel giorno,
guarderò attorno vedendo
i chiodi negli occhi dei presenti,
scontenti solo delle mie scarpe
e dei loro occhiali da vista,
e come un turista
scatterò un'istantanea.
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Marco Zuffo
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