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Riflessioni 1 marzo 2010 · lettura 1 min · 1528 letture

Astrazione

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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Con il freddo che brucia e il cuore solo Attraverso una foresta contorta, Non posso più pensare al mio volo Nel vuoto infranto; ottica distorta Da un veleno di follia sublimata. Dalle rive del mio sguardo sgorgano Fiumi in piena, e il mio volto tagliano Ma la ferita dolente è nascosta. Umido è il guanciale questa notte Muta la melodia del pianoforte Rintocca nella testa senza sosta Vorrei svegliarmi nei sogni altrui Dove non esiste il tempo o i giorni bui Quel mondo parallelo dove io vivrò I caldi alberi rossi incontrerò Primavera attesa e mai lasciata! Il confine è una strada cancellata Mentre il freddo invernale mi divora L'astrazione è una sicura dimora Per questa vita falsa e immaginata ...
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L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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