Astrazione
Raffyka Danse Macabre
73 poesie pubblicate
+ Segui

Con il freddo che brucia e il cuore solo
Attraverso una foresta contorta,
Non posso più pensare al mio volo
Nel vuoto infranto; ottica distorta
Da un veleno di follia sublimata.
Dalle rive del mio sguardo sgorgano
Fiumi in piena, e il mio volto tagliano
Ma la ferita dolente è nascosta.
Umido è il guanciale questa notte
Muta la melodia del pianoforte
Rintocca nella testa senza sosta
Vorrei svegliarmi nei sogni altrui
Dove non esiste il tempo o i giorni bui
Quel mondo parallelo dove io vivrò
I caldi alberi rossi incontrerò
Primavera attesa e mai lasciata!
Il confine è una strada cancellata
Mentre il freddo invernale mi divora
L'astrazione è una sicura dimora
Per questa vita falsa e immaginata ...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
