Dimmi di me
Tacciami di aver deluso i guadi
che non attraversai.
E di tutti i ponti la prima spalla ferma di spalle
accarezzata quand'era appena un limo
il coraggio.
Tacciami della viltà del giunco
piegato alla corrente,
di quella persa opposizione al gorgo,
delle rotazioni in fibra di lamenti.
Tacciami muovendo cauta gli zigomi:
l'urlo dimena fruste ed io temo la sua gabbia.
Eppure sento la gola matura
quando mi taccio.
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Commenti (2)
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Amara2 marzo 2010
...e si fa Poesia di ogni cosa... di ogni gesto... compiuto o mancato... o omesso di volontà... ...bellissima... bellissima...
F
Francesca Coppola2 marzo 2010
quando uno stato d'animo, una sensazione è capace di concentrarsi e non perdersi in versi altamente evocativi, ci troviamo dinanzi ad una poesia.
