Quaresima

Umile a testa china penitente
ai piedi dell'altare inginocchiato
a chiedere perdono son tornato
di cenere spargendo la mia fronte.
A rammentar che nato son mortale
fatto di fango e terra polverosa
Quaresima è arrivata rigorosa
chiedendo contrizione personale.
Si volge al bene l'anima sincera
in questi giorni di fame e di digiuno
conditi di silenzio e di preghiera.
E' giusto un po' soffrir perché rinasca
la Fede ed il fervor di Vita persa
in vista di gustar la Santa Pasqua.
©
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L'autore
Ozan
Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
Commenti (1)
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Kiaraluna2 marzo 2010
Meravigliosa poesia, preghiera di grande spiritualità che ci ricorda quanto piccoli siamo, mentre di atteggiamo a dei dal basso della nostra arrogante superiorità. Un sentito inchino e un profondo GRAZIE.

