Il fabbricante di futuro
Il ricordo abita lontano...
In quella terra
dove i gelsomini impastano
l'aria coi profumi
tra sguardi timidi di donne
che silenziosi amori cantano
dalle loro imposte azzurre
aperte sulle bianche vie...
O vicino a pozzi d'acqua
che trasparente scroscia al sole
da un secchio complice
del gomito che sfiorano...
Ma l'alba dell'autunno dolce
è purtroppo divenuta triste sera
per l'odio di bivacchi antichi
padri putativi di rancori
ma fomenti di interesse altrui,
che uccisero violenti quella pace
che volava serena tra la gente...
Ora solo litanie compresse
di furore e scempi
di occhi chiari e scuri
resi immobili prede
di un immenso inverno
chiamato troppo presto...
Eppur la Primavera si conserva,
dentro almeno un cuore...
Non muore; vibra ad ogni battito
nell'aria di un'epoca infinita
figlia e madre di miliardi d'anni...
Si riposa e sorride sopra il mondo
incrocia le mani come alla preghiera,
le stende alla carezza, scivola
in una lacrima d'amore a stillar la vita,
sogna come rifare il mondo,
disseta la speranza,
fabbrica il sogno all'anima
e sussurra alle foglie l'Universo...
Paziente più dell'uomo...
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L'autore
zopiro
amo leggere e qualche volta scrivere. solitamente preferisco la prosa ma da recente ho scoperto la poesia di autori bravissimi che pubblicano in rete. e ne approfitto per emozionarmi.
Commenti (2)
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Clara Gismondi3 marzo 2010
Bellissima poesia. Mi piace molto lo stile e il contenuto è di un entusiasmo notevole! Bello il confronto tra la terra che benefica più dell'uomo sa riportare alla luce antichi splendori che ritornano e ritornano a mostrare la bellezza.
P
Pp3 marzo 2010
Particolare molto bella, uno stile diverso, da rileggere! Complimenti!
