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Uomini 10 marzo 2010 · lettura 1 min · 2353 letture

Il Fabbro

L
Luigino P 167 poesie pubblicate
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Stretto da poderose mani il mantice spinge tra fauci di indurito fuligginoso legno un sibilo d'alito possente scintille di stelle cadenti d'incanto s'alzano nell'aria presente luce di rosso vermiglio inonda quel luogo divino dove giace supino il ferro stretto all'artiglio colori cangianti s'alternano finché su incudine pronto la forma di spada non prende in acqua rimbalza cocente tra nuvole di bianco vapore a divenir acciaio duro, tagliente vecchi mestieri passati oramai persi nel vento d'un logoro mantice appeso a ricordo del tempo perduto.
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Luigino P
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Commenti (2)

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Ausilia Giordano10 marzo 2010

La descrizione è forse tratta da un'osservazione attenta e diretta, maturata, dell'evento che narra l'argomento. Anche le rime perfette qua e là, nonché le assonanze ritmiche, danno un effetto valido.

Adriana10 marzo 2010

bella descrizione, sembra di essere nella fucina del fabbro, certo abbiamo avuto tante cose nuove, nella vita attuale, ma ne abbiamo perse tante