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Poesia 12 marzo 2010 · lettura 1 min · 1853 letture

Il Ballo

Ozan 78 poesie pubblicate
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Corpi ridenti ed agili Flessuosi avvolti in panni Trapunti con filati D'oro Ricami e seta formano in girotondo preziosi arcobaleni in vortici mirabili Di artistica fattura. Volti felici e splendidi di maschi portamenti Ingentilite femmine di florida bellezza danzano infaticabili in un abbraccio sincrono tra fischi lazzi e grida ritmi cadenzati. Ora le braccia incrociano l'amore simulando In cerchio in breve formano i petali di un fiore. Si intrecciano si sciolgono In coppie si dividono Un organetto ordina Dinamiche movenze con passi da vertigine spericolati a balzi. Simili a sciame d'api ballano rumorosi Attorno a una Regina In cerca di un applauso In mostra vanitosi Tra un pubblico in delirio. Con ogni gesto tessono Trame di desideri Inventano ondeggiando Spettacolari orditi di forte eccitazione. Sembra un giardino in fiore La piazza del paese A ritmo risuona Di urla e di clamore Riempie di gioia il ballo Ringiovanisce il cuore si placa il di'...di festa solo al calar del Sole.
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L'autore
Ozan

Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i

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Commenti (4)

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Gesuino Curreli12 marzo 2010

Conosco la tua armonica che suona di mestiere, sai fare il giocoliere con suoni e con parole, e dunque apprezzo tanto quel ballo e il cavaliere che invola il passo antico più celebre del mondo. Il ballo è ballo tondo che sa di margherita, regina la più semplice nel prato di ogni fiore, che si apre al sole e palpita di petali e candore. Chi non sa, non può immaginare cosa sia, caro poeta. Il ballo visto e vissuto nella spontaneità di una piazza di paese è quanto di più genuino si possa trovare con riferimento a valori di socialità arcaici, credo rari da trovare di pari e colorita intensità...

Nadia Mazzocco15 marzo 2010

Molto bella e colorita questa poesia, da rileggere sicuramente! Mille applausi, l'ho apprezzata tantissimo. Meriterebbe moltissime letture.

Carlo Fracassi16 marzo 2010

Ben descritto questo momento di gioia paesana che si esprime attraverso il ballo e che libera buon umore nell'esercizio di composizioni floreali richiamanti il lieto vivere dei campi in festa, all'incalzante suono di una fisarmonica mai esausta!

Carla M Casula17 aprile 2010

Una poesia di rara limpidezza compositiva e forte icasticità che sgorga da un cuore pregno d'ammirazione e rispetto per le ataviche e suggestive tradizioni folkloristiche della nostra Isola. Ed anche senza l'ausilio del video- comunque graditissimo complemento- grazie a questi versi intensamente descrittivi, sono ben nitide nella mente del lettore che ben conosce questa realtà le immagini del ballo, le donne, aggraziate e fiere nel loro costume finemente ricamato e gli uomini, alteri, quasi ieratici, ma con atteggiamento semigiocoso, che si destreggiano in mirabili esibizioni tersicoree per dimostrare la propria abilità e suscitare ammirazione tra le "compagne".