Il Ballo

Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
Commenti (4)
Conosco la tua armonica che suona di mestiere, sai fare il giocoliere con suoni e con parole, e dunque apprezzo tanto quel ballo e il cavaliere che invola il passo antico più celebre del mondo. Il ballo è ballo tondo che sa di margherita, regina la più semplice nel prato di ogni fiore, che si apre al sole e palpita di petali e candore. Chi non sa, non può immaginare cosa sia, caro poeta. Il ballo visto e vissuto nella spontaneità di una piazza di paese è quanto di più genuino si possa trovare con riferimento a valori di socialità arcaici, credo rari da trovare di pari e colorita intensità...
Molto bella e colorita questa poesia, da rileggere sicuramente! Mille applausi, l'ho apprezzata tantissimo. Meriterebbe moltissime letture.
Ben descritto questo momento di gioia paesana che si esprime attraverso il ballo e che libera buon umore nell'esercizio di composizioni floreali richiamanti il lieto vivere dei campi in festa, all'incalzante suono di una fisarmonica mai esausta!
Una poesia di rara limpidezza compositiva e forte icasticità che sgorga da un cuore pregno d'ammirazione e rispetto per le ataviche e suggestive tradizioni folkloristiche della nostra Isola. Ed anche senza l'ausilio del video- comunque graditissimo complemento- grazie a questi versi intensamente descrittivi, sono ben nitide nella mente del lettore che ben conosce questa realtà le immagini del ballo, le donne, aggraziate e fiere nel loro costume finemente ricamato e gli uomini, alteri, quasi ieratici, ma con atteggiamento semigiocoso, che si destreggiano in mirabili esibizioni tersicoree per dimostrare la propria abilità e suscitare ammirazione tra le "compagne".




