Fosse comuni
Raffyka Danse Macabre
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Potrei fuggire verso altre culture
Nella giungla urbana o naturale
Verso terre e religioni oscure
Sempre incontrerò l'uomo mortale
Potrei fuggire verso inferni falsi
Paradisiaci, seguendo i passi
Dell'uno o dell'altro dolce veleno
Incontrerò un sogno illuso e terreno
Potrei fuggire in posti dove tutti
Possono ammirare i sogni distrutti
Senza più accuse d'incomprensione
Senza desiderio di vita o illusione
La mia torre d'avorio s'ergerà
In ogni punto remoto, sorgerà
In ogni paese sempre più alta
Udendo idiozie o inutili gesta
Una fossa comune, la dimora
Democratica e senza incomprensioni
Qui son certo che chi la realtà ignora
Non penserà più a sputare illusioni!
©
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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