Le letture
Quando l'ora di punta venne
non fu l'orologio a notarlo
ci parve dal viavai delle mandrie di metallo
dalle sopraffazioni ai marciapiedi
dai formicolii agl'incroci.
Le vetrine riflettevano su tutto:
mostravano il karma dei modelli.
Passeggio di frette inesitate agli sconti.
Avremmo dovuto esserci anche noi
moto di quel brulichio, termiti attonite
alle intermittenze, cruccio dei semafori:
l'assente acceso che non ci vede.
Non si poteva un attraversamento
né la stasi alle rotonde.
Fluiva passo a passo
il vortice dei piedi
alla confluenza delle pedonali
dove capita il guado
nelle bianche secche
che cambiano i vestiti
in nuda corsa.
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