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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Raffyka Danse Macabre
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Riflessioni 14 marzo 2010 · lettura 1 min · 6140 letture

Elogio della prostituzione

Raffyka Danse Macabre 73 poesie pubblicate
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Venderai tu la tua elegante anima Giovane pittore senza denaro Venderai i tuoi segreti e le tue paure Quello che ti è perfino sconosciuto Venderai tu il tuo dolce passato Giovane poeta senza alcun pudore Venderai la tua vita e il tuo pensiero Ciò che il palpitare soave rianima Venderai tu il tuo empatico canto Giovane musa dalle lievi note Venderai le presenti vibrazioni Suggerite dal tuo urlante cuore Venderai tu il tuo corpo mortale Giovane sgualdrina senza emozioni Venderai la più rara opera d'arte Afrodite scolpita e materiale E tu, che godi di tali frammenti Che inebri i tuoi sensi con il riflesso Accecato di queste prepotenti Anime, curi l'integro te stesso Col piacere di una peripatetica Tregua per la tua guerra interiore e forzati equilibri tra patetica Inquietudine Come il vizioso che compra l'amore O la puttana che uccide l'ardore Venderai tu la tua unica anima Comprerai tu la tua beatitudine
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un elogio sfrenato all'arte, ossia nient'altro che l'Io dell'artista messo a nudo di fronte ai sensi di coloro che fanno di Essa dolce nettare per alleviare le proprie pene. un parallelismo eccentrico tra Arte e Prostituzione, entrambe sfoggio di Qualcosa di unico e personale, ma anche una sorta di monito nei confronti di coloro che, comprando il piacere dalle peripatetiche, infondo comprano qualcosa di non- proprio, in tal caso l'anima altrui come il corpo altrui, un anima / corpo di qualcuno che ha dato se stesso per allietare l'altrui piacere.

L'autore
Raffyka Danse Macabre

nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in

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Commenti (2)

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Alpha Scapigliata13 febbraio 2011

Oscena e stupenda. Obbrobbriosa e meravigliosa. , è la poesia che sempre rimpiangerò di non aver scritto io.

C
Claudio Toccafondi23 agosto 2013

Lirica molto apprezzata, ben articolata nelle immagini, altrettanto nel ritmo e nelle scelte lessicali. Dura, disperata, assai coinvolgente. Segnalo e conservo