Stop
Finisce il gioco,
comincia la lettura,
grave fardello
di una notte intera,
grandi cortei
risse da paura,
ma un grande bacio
poteva naufragare
e allora stop
a questo gioco strano
che vola nel cervello
come moscone al vetro.
Stop a questa notte lunga,
più chiara della luna,
disegni inverosimili
che tracciano cortei
si perdono in meandri
a me troppo nascosti,
è stato solo un gioco:
rivela volontà,
amara solitudine,
ma ancor voglia di vivere.
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Commenti (1)
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Giorgio Lavino17 marzo 2010
Trovo un certo fascino in questo poesia. Davvero piaciuta
