"è lei"
Acquattata nei reconditi meandri,
vive delle altrui disperazioni e
la sua forza è lo tuo sconforto.
Sogghigna beffarda, nell'angolo
più buio, cresce ed avvampa
nelle degeneri labili menti.
Manifestasi sol quando l'apice
è raggiunto, sol quando le viscere
son groviglio, si è lei la tua paura.
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Commenti (3)
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I
Il Crudo9 giugno 2006
interessante, il tema, ma la costruzione classicheggiante di certi passaggi rende il tuo lavoro un po' ”di maniera”, togliendo immediatezza.
Giovanni Monopoli9 giugno 2006
Una riflessione che induce nel dire... vincere la paura... che c’è nelle menti... cioa
F
Forsepoesia By Antonio F9 giugno 2006
e sì... è proprio lei la paura di tuttie in genere
