Fa ancora freddo ...
Non c'è sole
tra le foglie di mimosa
i suoi fiori intirizziti
sembran gocce di tramonto.
Sui suoi rami appesantiti
troppi passeri affamati,
forse tu, o dea del gelo,
sai spiegare chi ti trattiene
in quest'angolo di tempo,
che il risveglio non concede.
Sembra il bacio di una fata
che addormenta la stagione,
ed io qui che ancor ti aspetto
dolce upupa di rimpetto.
Il silenzio dell'inverno
legge forse nel mio cuore,
dove il freddo di un amore
cerca fiori che si schiudono,
cicalecci in mezzo ai prati
luci sparse nella notte.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
m
maria alba patanè20 marzo 2010
Accattivante il ritmo pacato di questa lirica, struggente nel desiderio di sole. La mimosa è il soggetto d'attenzione i cui "fiori intirizziti sembran gocce di tramonto": felice paragone. Il poeta si interroga del perché di tanto gelo fino a compenetrarlo in se e trova la risposta nel suo cuore ferito da un amore, che cerca una nuova primavera che si ridesti con i suoni della natura. Le parole fanno vibrare le corde dell'anima!
Silvia De Angelis20 marzo 2010
Meravilgiosi versi a sottolineare il ritardo della primavera, espressi scorrevolmente e con delineata delicatezza... Lirica molto piaciuta
N
Nikolas Malone22 marzo 2010
Bei versi, scritti in modo tagliente e scorrevole, bella poesia, chapeau!
