Nudo di donna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (24)
Per certe persone, particolarmente sensibili, è impossibile liberarsi del passato perché le esperienze, anche le più negative, hanno contribuito a formare le donne che siamo. Se l'anima è ricca perché lasciarne brandelli nel dimenticatoio? Bellissima poesia, come sempre.
Capita di volersi liberare mentalmente di antichi strascichi che, in parte ci condizionano, forse dando un freno allo scorrere della vita, ma così facendo inibiamo quella parte sensibilissima del nostro essere sempre pronta a captare ogni sfumatura dell'esistenza... Meravigliosa, originale lirica, apprezzatissima
anima stropicciata, ferita, martoriata, a tratti quasi abbandonata da se stessa in quella speranza di perderla in qualche fenditura ... anima che è sensibilità, sensibilità che è sofferenza, e a volte è così profonda da fare invocare l'anestesia ... ma non si può rinnegare la propria essenza senza morire in vita ...
ci sono volte in cui penso che la capacità di guardarci dentro sia un hadicap, perché siamo persone troppo sensibili, che pensiamo troppo. e questo, a volte. va a nostro svantaggio. ci scopriamo molto più vulnerabili di chi a certe cose nemmeno ci pensa. poesia totalmente condivisa, oltre che apprezzata.
Quanto è bella e ben scritta questa lirica. Profonda tanto da far riflettere e ritrovarcisi completamente immersi. ... La conservo!
Un'anima ferita, delusa amareggiata, che lancia un ultimo accorato appello d'amore. Poesia dai toni malinconici e dalla chiusa struggente.
Come sarebbe bello scollarsi tutti i dolori delusioni da dosso, lasciarli alle spalle e guardarsi allo specchio riflettendo una nuova anima, pulita libera. Ma la sensibilità di noi sta proprio qui, in quelle ferite che ci fanno crescere, lasciadole alle spalle, ma arricchendoci sapremo andare sempre avanti. Una lirica sublime un grandissimo applauso
Sono d'accordo. Le paure e i riflessi del passato vanno affrontati. E' inutile vivere nei brutti ricordi si rischia di divenire una persona "pesante" che si lamenta sempre del passato... versi piaciuti
la capacità di guardarsi dentro non è di tutti, ancor meno è di tutti la possibilità di tradurre in versi scorrevoli e profondi questo tipo di analisi. Piaciuta
la capacità di guardarsi dentro non è di tutti, ancor meno è di tutti la possibilità di tradurre in versi scorrevoli e profondi questo tipo di analisi. Piaciuta
La parte migliore di noi è giocoforza sempre ricacciata in fondo al nostro animo, se uscendo di casa dobbiamo armarci fino ai denti per non soccombere.
Condivido il commento di salvatore, la sensibilità e la capacità di guardarsi dentro e cercare delle risposte è spesso un handicap che ci fa vivere con grandi difficoltà ed eternamente incompresi. Meravigliosa. Applausi e fiocco!
Trovo non cosa facile guardarsi dentro ed essere obiettivi con se stessi, ma in questi versi si sente la verità dello spechhio d'anima, scritto curato e sensibile. Sicura
E' sempre un conflitto rinunciare ad un parte di sé fragile ma che in passato ha provocato debolezze e rinuncie e l'altra parte che per difensiva si indurisce. In fin dei conti é come aprire e chiudere una porta all'occorrenza, non fa male, é solo auto protezione. Cosi' mi fa "spogliare" questa bellissima poesia.
Non è facile eliminare la paure che fanno parte del nostro bagaglio esperenziale. Tutti agiamo in base all'ambiente e subiamo condizionamenti di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto. Quando la nostra mente è "arata", difficile riarginare ciò che è stato "smosso". Lirica molto intensa, piaciutissima. Complimenti e applausi a questa poetessa!
Strapazzare i giorni tra fili d'erba rinsecchiti di ricordi, tra paure e incubi... nuda l'anima da questi fardelli che non riusciam a liberarci nemmeno senza far finta che non fossero mai esistiti... e pesano. Lirica che ho assaporato con dolcezza, gustando ogni verso con interesse e apprezzamento. Molto piaciuita, , hai dipinto il quadro dell'anima con sensibilità curata e sentita. Applausone
guardarsi allo specchio e vedere il riflesso della propria immagine studiarla bene e poi decidere di guardarsi ancora più in profondità dentro se stessi cose che non sono capaci di farlo tutti guardarsi dentro è segno di grande sensibilità dote che i più non hanno brava hai scritto in modo fenomenale
E' con profondità di pensiero che riemergono alla mente i ricordi che hanno segnato la strada della propria vita e dove la mente, mai stanca di pensare, li rincorre afferrandoli e facendoli ritornare a galla. Con essi, le paure, i momenti bui, tutto quello che ha segnato percorsi poco positivi, che non certo fanno bene all'anima. Ecco che allora, davanti al ritorno di ferite mai cicatrizzate, la stessa mente tenta di dimenticare, di metterle da parte, di fingere che non le siano mai appartenute, per illudersi di potersene scrollare completamente e sentirsene liberate. Poesia di coinvolgimento totale scritta in una forma magnifica e dallo stile impeccabile. Meravigliosa!
Non è facile dimenticarsi del passato e così soffriamo sempre di più, a differenza di chi lascia entrare i problemi da una parte per buttarli subito via dall'altra – soffriamo in particolare quando diventa buio e nel nostro letto rimuginiano la vita trascorsa.
Un riguardarsi dentro... quasi con paura di affrontare il passato... e si cerca di illudersi facendo finta che nessun problema sia mai esistito... con una rimozione dall'anima che soffre... Un dipinto dell'anima messo a nudo. Intensa ed espressiva.
E' incredibile come si possa essere i più spietati carnefici noi noi stessi... Siamo disposti ad assassinare la nostra anima e poi ingannarci davanti allo specchio pur di punirci per aver troppo amato. Eppure è così: amore e follia camminano sempre tenendosi per mano... Io da tempo ho eliminato gli specchi, nella mia prigione- casa.
anima fragile, che ancora osservi l'orizzonte che ti appare dopo tanta solitudine dell'anima, che ancora cerchi dentro di te quel sorriso indifeso che il tempo ha ferito. Vorrei abbracciarla quest'anima ferita dal tempo mentre irride di sé, del passato, delle ferite ricevute, del vuoto che appare, dei silenzi scolpiti dal tempo, dell'immagine che lo specchio non riflette perché impigliata nei ricordi del passato, di quello sguardo perso all'orizzonte, di ricerca di sé tra le ferite ancora aperte del tempo in cui vi è scivolata. Nuda e indifesa, anima, che abbracci in quel cielo i colori del tempo che ancora cerchi nello sguardo perso di te nell'immenso specchio dell'anima. Nuda e indifesa, anima, ferita dal tempo ma non dalla speranza di quello sguardo perso nel cielo che attende di fondersi negli occhi del tempo ancora da scrivere
belli e commoventi ricordi e parole che restano incese nell'anima... bellissima!
grande profondità nel doversi liberare delle proprie paure lotta di sempre che ricompare molto bella




















