Sonorità
Non aver pena
anche al più grande cantante succede di steccare
anche a chi danza come il più bel cigno
succede di cadere
quattro salti all'indietro
immaginari
e il movimento di corde impazzisce
quanto vorresti
una bottiglia per chiudere la sera
se ti ricopre al completo
di malinconia
è a sera
che penso
che tu scriva
la tua parentesi di clandestinità
penso
alla tua mimica accigliata
che si sofferma a tratti
attende poi rilancia
è a sera che vedo le tua mani
ingigantirsi all'ombra di candela
prendere il nervo giusto che t'ispira
a spalmare il verso
sulla carta
elimini dubbioso un controsenso
e la tua bocca è stretta d'emozioni
a sera sento
sibilare l'alambicco
e lacrimarti gli occhi
©
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