Pane e acqua per mangiare
Lena Orfeo
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Gli occhi dei bambini
sono smeraldi bizzarri
appoggiati al fruscio dei coralli
che, tra una risata e l'altra,
danzano praterie sterminate
protese verso un cielo ballerino.
L' allegro tintinnio
d' esili margherite candide
smussa le intemperie della vita
annullando futili avanzi
e borie di sorrisi scapestrati
rincorrono festosi aquiloni
come indomiti puledri.
Piccole mani argute
esplorano voracemente
la vita strapazzata dal grigiore
e corpicini ignari
dispensano smorfie imprecise
e mignoli a far la pace.
E non mirano al colore della pelle,
ne' degli occhi,
ne' del cuore.
Un adulto di turno
riesce a calpestare un fiore.
Pane e acqua per mangiare...
In fondo sei diverso
tu non puoi pagare...
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (2)
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P
Pp25 marzo 2010
Bellissima... Un appello un grido d'amore per i bambini... Che andrebbero sempre tutelati... Sempre... e questo episodio, come purtroppo tanti altri... Danno il senso della manchevolezza che ha il sapore della vergogna. Brava e sensibile l'autrice, versi perfetti! Applauso e fiocco! + segnalazione!
Crepax7325 marzo 2010
Vedendo il titolo ho subito capito l'argomento da te affrontato. Anche io sono rimasto colpito da questa vicenda. Umiliare i bambini è la peggiore atrocità che l'uomo possa compiere. Non posso aggiungere altro perché da padre il sentimento non riesce ad esprimere una lucida considerazione... Lirica davvero apprezzata.

