I petali della Follia

-Fratello,
tu che hai
sorpreso
i
confini
della mente,
che
voli inverso
i cieli
Folli
Tu,
che
d'amor e
assassino
hai
giocato,
schiariscimi,
e
saziami
i bivi
-Hai
più
sconfitto
le
astute
ore?
Come
vestivi
oltre
lo specchio?
I
segreti
del
tempo
hai
nuotato?
i fiori
del senno
grevi
hai
reciso?
-Le mandorle acerbe degli animi
,dicesti, ancor non si afferrano...-
L'Amore
rimane
lo
stesso
orrore,
e
lo
stesso
splendido
squallore
e
i
sogni son
tanti,
e
i
venti
infinite
ombre
e colori
Certo
Si
ho
aggiogato
le ore,
ma ora
venite,
prendetemi,
adesso,
-anche
ora
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (2)
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B
Bosio27 marzo 2010
Mi è piaciuto il modo, l'illusione che hai espresso . Forse siamo sconfitti in partenza.
Dave Du Demon28 marzo 2010
La formattazione del testo è molto insolita, originale direi ma non mi convince, specie quella virgola a caporigo... A parte questo, piaciuta!

