Aspettando Godot
Dalla finestra
ho visto un cuore
ferito e stanco,
camminare
nel giardino,
spigolare
tra cespugli di viole,
potare i germogli
delle rose.
L'ho visto poi,
attaccar bottone,
con un sogno infranto
che passava di lì,
per caso.
Li ho sentiti
parlare di tutto,
ma per l'amore
non v'erano più parole.
Sono così scesa
nel giardino,
per raccontar loro
del volo nuovo
delle rondini,
dei giacinti fioriti
e del sole,
ma non mi hanno ascoltata.
Nel disicanto
dei petali sfioriti,
erano ormai
gli attori sbiaditi
di "Aspettando Godot".
©
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis28 marzo 2010
Intensa espressività in versi delicati piacevoli alla lettura e molto apprezzati
Raggioluminoso28 marzo 2010
Bella sin dal titolo che evoca già una certa aspettativa da parte del lettore e che infatti non viene delusa. Originalità per la trattazione di un sentire. Graditissima. Molto, molto apprezzata! Complimenti a questa autrice!
D
Dany Blasi13 aprile 2010
Speciale questa poesia che non delude le aspettative del lettore, complimenti!

