Preghiere sprecate (acustiche al vento)

E ad Afrodite pregai da aèdo,
fallace ombra divampami l'aria,
in sommossa antica ch'errare vedo
in su gli Elisi col far solitaria,
in giù lo Stige dei satiri al saldo,
vaga nell'etere e fruttante varia,
i senni smarriti oltre Artemide,
le passioni rapite da madre Fortuna
Del cielo numerai le oscure anse,
la vita novella sognai del mondo,
quando pallido Crono mi convinse
finalmente, nel velo arriva il congedo
degli amanti il sangue d'Ade prevalse,
nessuna lacrima accese l'assedio
dei vuoti nei vuoti dell'arido cuore
giustiziato al ricordo, eterno dolore
E all'imbrunire fiore mio a me volgiti,
insieme chiediamo all'ipoacusico nume
di esistere un'ora, abbracciati e infiniti
di Amore, in nome dei suoi gelidi nomi
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (1)
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Lena Orfeo29 marzo 2010
Continuo a trovare le tue poesie veramente splendide... Versi intrisi d'una dolcezza infinita a rincorrere questo immenso Amore che, davanti alla sua grandezza, chiede ben poca cosa... Si accontenterebbe di un'ora soltanto, un breve momento... l'eternita'...Io la conservo... UN BEL FIOCCO ROSSO e segnalazione!

