L' Infanzia Rubata
Giusy Salvati
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Pastelli neri
Colorano quei fogli bianchi
Fatti di un mostro senza volto
Che ti osserva in mezzo ai banchi
Chini il capo
Con un timido imbarazzo
Sei turbato dal suo affetto
Ma non pensi che sia un pazzo
Lui ti ha detto di tacere
Per quel gioco un po' perverso
Sei il suo angelo speciale
Ma ti senti ormai un diverso
Quando arriva quel momento
Cerchi mamma con la mente
Lui si spoglia con premura
E ti fissa avidamente
E nel silenzio della stanza
Ecco il grido dell'amplesso
Sai che tornerai a giocare
Ed aspetti sottomesso
L'innocenza hai ormai perduto
E non sai che farà male
Lui che ti ha rubato i sogni
Lui che è un lurido maiale
Ma questo no, non puoi saperlo
Sei ancora piccolo e innocente
Al tuo carnefice vuoi bene
Perché credi nella gente
Finché un giorno crescerai,
Distinguerai il bene dal male
E forse troverai il coraggio
Di affrontare l'animale
E anche se farai giustizia
Il tuo futuro è compromesso
L'infanzia ti è stata rubata
E non sarai mai più la stesso!
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Giusy Salvati
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