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Impressioni 29 marzo 2010 · lettura 1 min · 1051 letture

Gira la ruota

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Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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Vorrei vestirmi del giallo di quei fiori arroccati sulle punte di ringhiere destarmi al solletico del sole bearmi nottetempo di rugiade vorrei essere viola prematura sbocciata nel passetto dietro casa dispensa di romantico profumo finire dentro il palmo d'un bambino essere l'acqua limpida di mare per abbracciare lembi di scogliere neve disciolta come lacrime copiose di vetuste montagne inaridite vorrei essere polline e volare sopra ali trasparenti di farfalla un seme dalla voglia stravagante e generare tanta brava gente
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Commenti (4)

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Salvatore Ferranti29 marzo 2010

poesia di grande impatto sulla primavera e il risveglio dei sensi. in uno stile molto raffinato, che coinvolge ed allieta gli occhi e il cuore.

Paolo Eroli30 marzo 2010

dolce e possente allo stesso tempo, versi che filano e dipanano pensieri di grande lucidita' interiore...

eh sì... se potessimo esser tutto questo e specialmente un seme dalla voglia stravagante... apprezzata per forma e contenuto.

Gesuino Curreli30 marzo 2010

Vorrei, vorrei, vorrei ...e il verso non incespica un istante e si accende di sfolgoranti tinte inusitate. Oggi, poeta, sfoggi, inascoltate, rime di scuola classica e risuona il canto di tonalità più delicate, ed io presto l'orecchio e mi abbandono prima alla musica e poi alla tue parole. Precipito nel sogno, e dalle fole scorgo che le note fanno un tuttuno dentro il pentagramma, con la tonalità di ocra dorata, come se ci si trovasse davanti a una veduta di maremma... ma no! Rimane il mio dilemma se sia prima il colore o la cantata. Dolce miscela di nuovo e d'antico, di riverbero nuovo inaspettato, spalmato sopra il manto corrucciato di giorni che appartengono al passato, come l'"Acqua limpida di mare per abbracciare lembi di scogliere..."