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Riflessioni 30 marzo 2010 · lettura 1 min · 2904 letture

Black out

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Ramifica microfrattura serpeggiante disgiungendo lembi dove scivolar superficiale dignità occhio distoglie dal capire scricchiola tessuto cerebrale disarticola interruzione progressiva flash sporadica lucidità black out violentatore di ragione abbuiando sgretola identità liquefatta cera di lumino, umanità.
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Veleni, usati per distruggersi e per distruggere, ben sapendo ma ignorando deliberatamente e incoscientemente, progressivo inesorabile spegnersi della coscienza di sè.Lento suicidio di massa, ridono sapendo di morire.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (16)

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C
Carlo Barretta30 marzo 2010

Fotografi appieno la nostra società,che corre felice e sorridente verso il baratro. Bella e corposa poesia!

Salvatore Ferranti30 marzo 2010

poesia che parla dell'assurdità della società odierna. troppo impegnata in altro, per pensare che questo pianeta si sta consumando, a causa dell'incuria e degli sprechi. poesia molto apprezzata, oltre che condivisa. giusta ribellione.

Anna Maria Obadon30 marzo 2010

Assurdità di comportamenti autodistruttivi che creano soltanto buio assoluto. Bella poesia, come sempre!

Clara Gismondi30 marzo 2010

Importante poesia su cui riflettere! Mi viene da pensare a quanto poco riusciamo a realizzare rispetto alle nostre possibilità per la grande insicurezza che serpeggia. La nostra umanità poi viene sgretolata in tanti microcip elettronici. Naturalmente la tua poesia la trovo molto stimolante e bella!

Giovanna De Santis30 marzo 2010

la reatà della società che si autodistrugge stupenda poesia di riflessione apprezzatissima

Lirica ben congeniata che rivela la situazione attuale di una società che ammaliata dai fumi e dalle sostanze varie dannose per l'organismo, va avanti nell'autodistruzione di se stessi. Complimenti per questa lirica, stupendamente scritta. Plausi!

Barbara Rossi30 marzo 2010

Versi forti di denuncia e ribellione per una società incosciente che si nutre di superficialità ignorando il precipizio sul quale è sospesa. Applausi!

Silvia De Angelis30 marzo 2010

Magnifici versi a denunciare il forte stato di decadimento e autodistruzione dell'era che ci ospita e che persevera in questo assurdo atteggiamento... Lirica pregiata, ottimamente stilata, apprezzatissima

Enio Orsuni30 marzo 2010

e poi dicono che l'uomo è l'animale superiore perché ha un cervello e pensa... tanto se non sbatte il grugno in fondo alla china, non si fermerà. ma sarà troppo tardi. mi tolgo il cappello davanti alla tua denuncia che condivido e faccio spesso anch'io.

Vivì30 marzo 2010

Versi molto duri e decisi, che rispecchiano purtroppo la società in cui viviamo e la strada brutta intrapresa verso l'autodistruzione. Versi pregevoli, che condivido. Apprezzatissima.

Daniela Pacelli30 marzo 2010

Splendida questa riflessione gremita di immagini forti ed avvolgenti nel black out violentatore di ragione abbuiando sgretola identità. , tutta ad un fiato. Un abbraccio

Moreno il Duca30 marzo 2010

poesia dura tagliente e decisa su questa riflessione che ci porta alla nostra autodistruzione, questo è il frutto che l'uomo ha prodotto con la sua volontà di distruttore condivido la tua poesia, molto bella e piaciuta

Raggioluminoso30 marzo 2010

Versi stupendi che sono sicuramente spunto di riflessione. Molto più facile vivere l'oggi per l'oggi e non pensare al futuro, né per se stessi e nemmeno per le generazioni future. Molto sentita, lirica apprezzatissima!

Calogero Pettineo30 marzo 2010

Versi molto articolati anche se fluidi nel leggerli di non facile interpretazione il distruggersi per un idelae o un fantomatico principio etereo. Molto gradita

Mi immagino la sassata data ad un cristallo. Là dove è avvenuto l'impatto, improvvisamente un ramificarsi di incrinature, che si allargano all'infinito. Chi ha gettato il primo sasso che ha innescato la reazione a catena che sta distruggendo il nostro pianeta e l'umanità che lo abita? Troppo tardi, forse, per correre ai ripari.

Carmelita Morreale30 marzo 2010

Bella riflessione che io annovererei anche tra quelle di ribellione... contro chi uccide il libero pensiero annichilendo la libertà delle masse... una umanità liquefatta dal blak out della dignità... PROFONDAMENTE CONDIVISA. Apprezzata e piaciuta infinitamente... PLAUSONIIIIIII.